Sguardo su gente, storie, cronaca di Cleulis e … dintorni

agosto 17, 2015

28 marzo. Consiglio della Latteria. Dopo l’assemblea dei soci dell’Associazione Culturale Latteria Sociale di Cleulis tenutasi il giorno quindici marzo si è riunito il giorno ventotto marzo il neo Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo ha votato in maniera palese ed unanime il presidente nella persona di Danilo Puntel, il vice presidente Celso Puntel e il segretario-tesoriere Tullio Maieron. Inoltre sono state designati i nuovi consiglieri: Pierantonio Bellina, Luigi Maieron, Beppino Puntel e Walter Puntel e i nuovi revisori dei conti: Giordano Maieron, Paolo Puntel e Sereno Puntel. Al Presidente e a tutto il suo staff, Gleisiuta Clevolana augura un proficuo e costruttivo lavoro.

5 aprile 2015. Feste Pasquali. Quest’anno la Pasqua, essendo una delle così dette “feste mobili” perché a differenza del Natale non viene celebrata in un giorno fisso durante l’anno, è “caduta” la prima settimana di aprile. A differenza degli anni scorsi, la neve seppur poca non mancava mai di imbiancare i prati. Quest’anno è stato il freddo a farla da padrona con temperature di qualche grado al di sotto dello zero. Il freddo comunque non ha impedito di svolgere la processione della Via Crucis del Venerdì Santo lungo le vie delle borgate di Cleulis e Placis. Le celebrazioni della veglia Pasquale di Sabato Santo e la domenica di Pasqua sono state molte intense e partecipate e, come tutto il triduo pasquale, ben animate dai giovani cresimandi del paese. Il giorno del Lunedì dell’Angelo dopo la messa del mattino, don Tarcisio nel pomeriggio ha iniziato il tradizionale giro per benedire le case e le famiglie del paese.

26 aprile. Cresime. Domenica 26 aprile nel duomo di Santa Maria in Paluzza il vescovo emerito Brollo ha impartito la santa Cresima a ben cinquantaquattro giovani. Tra i ragazzi provenienti dalle parrocchie di Timau e Paluzza ne avevamo anche undici di Cleulis. Per due anni i nostri ragazzi si sono preparati a questa fondamentale tappa del loro cammino di fede aiutati dalle catechiste a cui va il nostro ringraziamento per la competenza e l’impegno profuso in questo arduo compito.

15-17 maggio. Adunata alpini. Quest’anno l’ottantottesima adunata alpina si è svolta a L’Aquila. Domenica 17 maggio alla grande sfilata alpina (si sono calcolate circa quattrocento mila persone) ha partecipato anche un nutrito gruppo dell’Ana di Cleulis. Tra questi anche il nostro alpino Fabiano Puntel che, partito da Cleulis in bicicletta ha raggiunto i compagni a L’Aquila dopo aver percorso 730 chilometri. Invece l’alpino Roberto Puntel, come ormai d’abitudine, è arrivato puntuale all’adunata proveniente dalla lontana Australia dove risiede.

17 maggio. Bacio delle Croci. Domenica 17 maggio giorno dell’Ascensione tutta la Carnia si ritrova da centinaia d’anni sul colle di san Pietro per il bacio delle croci. Le croci astili tutte infiocchettate per l’occasione, vengono portate in processione fino al pianoro sottostante la chiesa matrice chiamato appunto “Pian del vincolo”. In questo luogo tutte le croci della Carnia rendono “omaggio” con un bacio alla croce astile di san Pietro. Anche quest’anno la croce della parrocchia di san Osvaldo di Cleulis ha risposto “Sei achì” quando è stata chiamata a portare il “suo bacio”.

5 giugno. Incontro con il Comune. Presso l’ albergo Cacciatore c’è stato un incontro tra il sindaco Massimo Mentil e la popolazione di Cleulis. Il sindaco ha spiegato ai presenti i lavori fatti dal comune in questi mesi e i progetti per i lavori futuri iniziando dall’annoso problema dell’ex asilo.

13-14 giugno. Quarto Concorso Internazionale fisarmonicistico Trio Pakai. Nel week end del 13-14 giugno si è svolto il quarto concerto fisarmonicistico intitolato al “mitico” Trio Pakai. Il concorso si è diviso in tre location: sabato 13 alle 18.30 nella piazzetta del bar Pakai c’è stato il concerto inaugurale con protagonisti due gruppi di qualità e prestigio ovvero il Duo Hermagor e l’Ensemble Fisarmonicistico Flocco Fiori di Tarcento. In serata invece, presso la sala cinema Daniel di Paluzza, si è svolto il saggio degli allievi della scuola di musica della Corale Duomo. La domenica a partire dalle 9.30 nella Sala della gioventù di Timau si è svolto il concorso vero e proprio con la partecipazione di circa trenta iscritti provenienti da Italia, Austria e Slovenia. Le premiazioni si sono svolte presso il bar Pakai seguite da libere esibizioni musicali che sono andate avanti fino a notte inoltrata.

5 luglio. Serata sot dal Tei. Siamo giunti già alla ottava edizione di questa bella serata ideata ed organizzata dai Giovins Cjanterins di Cleulas. Quest’anno all’appuntamento sotto il tiglio di Placis si è ricordato il centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nella prima guerra mondiale. La serata è stata aperta dal gruppo forestale Voci della Foresta che hanno eseguito cinque commoventi brani della tradizione alpina a seguire il gruppo teatrale di Varmo ha presentato una bellissima rappresentazione teatrale raccontando di com’era la piccola Patria dall’unificazione d’Italia fino alla fine del secondo conflitto mondiale.

a cura di Luigi Maieron

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Restauro della Cappella di Laipacco

agosto 17, 2015

Da molto tempo la famiglia Zenoni abitante nei pressi della “Maine di San Jusef”, che veniva chiamata dai vecchi la “Maina da Pakaia” posta ai piedi del “Pecol”, si prendeva cura della piccola “Maina” di Laipacco, abbellendola con fiori e tenendola sempre in ordine. Qui nacque Pio, padre di don Franco, il quale aveva sempre un occhio di riguardo per questo luogo sacro. Ai primi anni Sessanta si decise di costruirne una nuova accanto a quella ormai decadente. Lo volle fortemente don Franco a ricordo della sua consacrazione sacerdotale. Il tempo intanto sbiadiva e deteriorava la struttura della chiesetta. I fratelli Mauro e Michela Puntel, succeduti nella proprietà del terreno, ne fecero donazione della superficie alla parrocchia. Nuovamente dopo più di 50 anni si è pensato di rifarle un “lifting”. Toni, fratello di don Franco, si è messo subito a disposizione per la ristrutturazione, offrendosi per quanto riguarda la manodopera, sopratutto per valore morale ed affettivo alla memoria dei suoi cari. Rimane ancora qualche ritocco per completare il lavoro: se ci sono persone ancora disponibili per le rifiniture, ne saremmo davvero grati.

Elenco dei lavori vari eseguiti:

1- Scavi e trasporto rifiuto per marciapiedi.

2- Scavi demolizione porte, scale per innesto.

3- Fognature tubi scarico grondaie e marciapiedi.

4- Posa tubi e scarico e pozzetti.

5- Fatto cordonato e marciapiedi.

6- Ritocco malte interne ed esterne.

7- Ritocco gradinate esterne e muri laterali in pietra.

8- Pitturato tetto e sporgenza tavolato.

9- Pitturato maine interna ed esterna.

10- Pulizia totale e trasporto rifiuti.

Ricordiamo che le spese sostenute dalla Parrocchia per la ristrutturazione della cappella di Laipacco sono state coperte dalla generosità dei coniugi Iride ed Edoardo Primus che, in occasione del loro 50° anniversario di matrimonio, avevano chiesto a parenti e amici di contribuire con un’offerta, in luogo di ogni altro regalo materiale. Iride e Edoardo hanno quindi deciso di devolvere la cifra raccolta, quale contributo al restauro della Cappella.


Una Croce messa a nuovo

agosto 17, 2015

Era da un po’ di tempo che la croce che sovrasta il nostro campanile si era inclinata pericolosamente e guardandola dal basso incuteva sicuramente non poche preoccupazioni. Il problema era che si trova a 26 metri d’altezza (adesso lo sappiamo con certezza, ma prima si era fatta una stima a “occhio”) e quindi intervenire non era poi così semplice. L’idea che mi venne in mente fu subito quella di una gru munita di cestello. Iniziano allora i primi contatti per un preventivo di spesa, contattato il sig. Renato Englaro, lattoniere di Paluzza, mi disse che avrebbe fatto una prova con quella che aveva a disposizione, dato che stava lavorando su un cantiere presso la casa di riposo. Prova andata male perché il braccio era troppo corto e mancavano quattro metri per arrivare in cima. Quindi Englaro ha contattato il nostro compaesano Silvestro (Picot), anche lui da tanti anni il lattoniere in quel di Tarvisio e avendo a disposizione un mezzo munito di gru che arriva a trenta metri. La risposta fu subito affermativa e saputo che si trattava della chiesa di Cleulis, precisò fin da subito che l’intervento veniva fatto gratuitamente assieme a Englaro.  Adesso si trattava “solo” di organizzare il tutto, giornata di intervento, ordinanza comunale di chiusura della strada, un fabbro a disposizione per eventuali saldature o aggiustamenti in corso d’opera, nonché predisposizione dei materiali che avrebbero potuto servire. Si optò per un sabato mattina: la strada venne chiusa di buon mattino, il camion piazzato sotto il campanile, lentamente il “braccio” mobile della gru si innalza fino a raggiungere la sommità.

Pochi minuti e la croce “pendente” viene rimossa, controllato lo stato, prese alcune misure. Quindi, viene portata a terra e da qui direttamente a Treppo, nell’officina del fabbro Antonio Urbano, dove anche in questo caso gratuitamente, vengono immediatamente apportate alcune necessarie modifiche. Mentre si procede a saldare, battere, qualcuno si occupa di dare una mano di colore alla vecchia croce, che a adesso sembra più bella di prima. Si prepara un tubo con puntale in ferro che, conficcato nella trave verticale che sorregge il tetto della cella campanaria, fungerà da supporto alla croce stessa. Ora è tutto pronto, si tratta soltanto di rimettere a posto i “pezzi”. Ridipinta anche la sfera che si trova alla base, si inizia il montaggio e a poco a poco tutti i tasselli predisposti vanno al loro posto fino a quando, infilata la croce nel nuovo supporto, la vediamo nuovamente diritta, guardare verso l’alto, così come era stata messa tanti anni fa. Manca un’ultima cosa: viene difatti fissata con quattro morsetti sui quattro lati delle falde del tetto mediante quattro cavi di rame che la terranno così fissa nella posizione verticale.

Con queste poche righe, vorrei ringraziare, a nome della comunità, tutte le persone  che hanno prestato la loro opera, gratuitamente, rinsaldando così i valori dell’amicizia e del bene comune.

Celso Puntel


Cjanterins, ultime iniziative

agosto 17, 2015

La terza edizione della “Festa dei Cjalsons” a Sutrio, il 7 giugno, e l’ottava edizione della “Serata sot il tei” sono state le manifestazioni di spicco dell’Associazione in questo inizio d’estate 2015. Ormai da tre anni, Cleulis partecipa alla festa sutriese dedicata alle degustazione dei Cjalsons, piatto tipico di numerose zone della Carnia. Si tratta di un percorso itinerante, che prevede l’assaggio di 10 tipi diversi di Cjalsons, da quello puramente di erbe, a quello più dolce. É stata questa una vetrina importante per far conoscere il nostro prodotto e un’anticipazione della nostra tradizionale sagra paesana, dove appunto i protagonisti saranno i cjalsons di Cleules. Il 27 giugno, invece, si è rinnovato l’appuntamento di inizio estate con i “Giovins Cjanterins”, con la tradizionale “Serata sot il tei”, ormai giunta alla sua ottava edizione. Quest’anno, sotto il secolare tiglio di Placis, in occasione del Centenario della Grande Guerra, è stato invitato grazie alla collaborazione del Comune di Paluzza e della SECAB, il gruppo teatrale “Sot la Nape” di Varmo, con la rappresentazione teatrale “Vôs di Friûl. Storie de Patrie in divise”, riguardante non solo i fatti accaduti durante il Primo Conflitto nelle nostre zone, ma anche la storia del Friuli prima dello scoppio della guerra, per terminare con un omaggio commovente alla figura delle Portatrici Carniche, grazie ai versi della poesia “Geis” di Celestino Vezzi; il tutto accompagnato dal coro “Le voci della foresta” diretto dal maestro Dario Scrignaro. Ad aprire la serata, sono state appunto le note del coro che ha magistralmente eseguito alcuni brani inerenti al tema trattato, per poi lasciare la scena ai primi preparatissimi attori. Già dal primo pomeriggio il tempo era risultato subito incerto, e non sapevamo fino all’ultimo momento se la serata si sarebbe svolta normalmente all’aperto ma, la particolarità del luogo e l’atmosfera suggestiva e raccolta che si sarebbe creata nella piazzetta di Placis, sotto il nostro maestoso tiglio, ci hanno spinti a preparare l’intera scenografia all’aperto, anche se con ansia e facendo gli scongiuri del caso, avevamo tutti gli occhi verso l’alto. Nonostante questi piccoli intoppi, la serata era iniziata alla grande, con una buona partecipazione da parte della popolazione che, fin da subito, sembrava coinvolta e partecipe, anche perché il tema trattato era direttamente collegato con le nostre zone montane. A metà spettacolo però il nostro incubo peggiore si è materializzato: ha iniziato a piovere a dirotto, creando scompiglio tra i presenti e costringendo gli attori ad una forzata pausa. Fortunatamente però il temporale è stato breve e quindi, con gioia di tutti, gli attori hanno potuto e voluto con insistenza portare a termine la rappresentazione anche se erano tutti fradici e infreddoliti. Così  la serata è stata portata a termine con successo, lasciando nei presenti l’emozione per aver rivissuto quelle vicende ormai lontane ma che sono sempre vive nei ricordi della nostra storia locale e creando in ognuno di noi un momento di riflessione, ripensando a come la nostra gente sia riuscita a rialzarsi dopo  un momento così terribile, grazie alla forza e al coraggio dei nostri soldati e delle nostre donne. A fine rappresentazione, la serata si è conclusa con le parole del nostro presidente e del Sindaco del Comune di Paluzza, al quale va un particolare ringraziamento; infatti se la rappresentazione è stata possibile è solo grazie all’interessamento e all’impegno dell’Amministrazione Comunale, affinché tutto si svolgesse al meglio. Nonostante l’intoppo maltempo comunque possiamo essere contenti della riuscita della serata e rinnoviamo a voi tutti l’appuntamento al prossimo anno, sperando che il tempo sia con noi più clemente.

Giovins cjanterins di Cleulas


Concorso Trio Pakai, grande evento

agosto 17, 2015

Dopo due anni di assenza, il 13 e il 14 giugno a Cleulis e Timau si è svolto nuovamente il concorso internazionale fisarmonicistico “Trio Pakai”, evento divenuto ormai tappa fissa per fisarmonicisti e amanti della musica di ogni età. Come nelle precedenti edizioni, anche questa volta la direzione artistica è stata assegnata al musicologo Alessio Screm mentre il sottoscritto si è occupato della parte organizzativa. Il concorso si è aperto con il concerto inaugurale, tenutosi sabato 13 giugno nel piazzale del bar Pakai, che ha visto come protagonisti due gruppi musicali di qualità e prestigio, provenienti da Friuli e Carinzia. La prima ad esibirsi è stata una tra le fisorchestre più’ conosciute in regione: l’Ensemble “Flocco Fiori” di Tarcento, diretta dal maestro Massimo Pividori. Il repertorio da loro proposto spazia dalla musica classica di Vivaldi al tango vivace di Astor Piazzolla, ai brani di Bernstein e alle inconfondibili colonne sonore di Morricone. C’è spazio anche per i compositori autoctoni come Flocco Fiori, Bellina e pure Pakai. Infatti per l’occasione l’Ensemble friulana inizia il concerto con uno dei pezzi più conosciuti del trio, il Valzer di Pakai, proponendo un arrangiamento inedito per fisorchestra. È stato davvero emozionante assistere al gioco armonico di sette fisarmoniche che suonano contemporaneamente, a volte rincorrendosi, altre accompagnandosi a vicenda, ma mai sovrapponendosi. A seguire si è esibito il duo carinziano Rudi Katholnig alla fisarmonica e Hans-Peter Steiner al sassofono, che con le loro esilaranti melodie ci hanno portato virtualmente ad ammirare l’orizzonte dalle più alte vette delle Alpi e a ballare il tango in posti sconosciuti dell’America Latina. Più tardi all’interno del bar tra l’entusiasmo del pubblico rimasto, i due gruppi hanno proseguito lo spettacolo suonando. Una serata memorabile che non poteva finire nel modo migliore. Il giorno dopo domenica 14 giugno alla casa della Gioventù di Timau si è svolto il concorso vero e proprio. A esibirsi davanti ad una giuria composta da professionisti e maestri di musica provenienti da Austria, Slovenia, Veneto e Friuli e ad un pubblico attento sono in tutto una quindicina. I primi a salire sul palco sono state le categorie più giovani dei baby e young, nel pomeriggio è stata poi la volta delle categorie junior e senior. I voti più alti sono stati assegnati alla friulana Martina Spollero per la categoria young classica ed all’Ensemble “Flocco Fiori” per la categoria Musica da Camera. La giuria però non si è limitata solo ad assegnare dei punteggi, bensì a tutti i partecipanti ha impartito suggerimenti su come perfezionare la tecnica, migliorare la postura, gestire la respirazione, etc. Così ognuno si e’ portato a casa consigli pratici e stimoli nuovi per il futuro. Infine per le premiazioni ci siamo ritrovati tutti al bar Pakai. Dopo i discorsi di rito e la consegna dei premi alla presenza del Sindaco e naturalmente dei membri del trio Pakai c’è la pastasciutta gentilmente offerta dall’oste Aldo. Poi al suon della fisarmonica e dei canti si ricrea il clima festoso e di amicizia nello stile tipico del trio Pakai. Sostenitori dell’iniziativa al fianco dell’associazione culturale “Giovins Cjanterins di Cleulas” diverse scuole di musica, associazioni culturali, pro loco e amministrazioni comunali della zona, che assieme a tante singole persone si son rese disponibili per la buona riuscita di questa due giorni musicale. A tutti un sentito ringraziamento. In particolare si desidera ringraziare le amministrazioni comunali di Paluzza, Treppo e Cercivento, la Secab, il bar Pakai e l’associazione culturale “Elio cav. Cortolezzis” di Treppo che con il loro contributo economico hanno reso possibile la realizzazione di questa manifestazione. Infine un grazie ad Alessio Screm con cui ho condiviso ogni fase di questa esperienza per disponibilità, professionalità e dedizione. Il prossimo appuntamento con il concorso è previsto per l’anno 2017 e magari chissà con altre novità.

 

Hans Puntel

 


Polisportiva stagione OK

agosto 17, 2015

L’inverno che ci siamo lasciati alle spalle è stato caratterizzato da alte temperature e da scarsità di precipitazioni nevose su tutta la regione. Questi fattori hanno impedito un avvio preciso della gare di sci nordico del circuito bianco regionale, tant’è che le competizioni previste ad inizio inverno a Sappada, Tarvisio e Forni Avoltri sono state annullate. Così come per la gare, anche gli allenamenti specifici con gli sci sono stati messi a dura prova delle condizioni climatiche avverse, che tutto apparivano tranne che invernali. Al di là del confine invece, ad inizio inverno, il tempo è stato più clemente ed ha concesso una quantità di neve sufficiente per sciare. Così, grazie alla vicinanza con la località di Plockenhaus, le giovani leve della nostra società hanno potuto fare diverse trasferte nella vicina Austria. L’unico problema è che tale luogo, non essendo dotato di mezzi battipista, necessitava un ritorno alle origini dello sci di fondo: gli atleti si sono cimentati nella “battitura manuale” del tracciato, utilizzando solamente i propri sci. Risistemante le condizioni invernali anche in regione, i vari poli hanno potuto iniziare a predisporre la neve artificiale, consentendo così ai fondisti di allenarsi sui tracciati già battuti dai gatti delle nevi. Dopo i primi allenamenti sulla pista di Sappada, anche i Laghetti sono stati aperti al pubblico in modo tale da consentire, dai primi di gennaio, di allenarsi sulla pista di casa. Il periodo agonistico è iniziato ufficialmente in gennaio con la competizione extraregionale tenutasi a Ratece in Slovenia, cui sono succedute le gare di Timau per due week end consecutivi, Sappada con la Ski for Fun, Pontebba, Forni di Sopra, St. Jacob in Austria, Pradibosco e Piancavallo. Come da qualche anno a questa parte, la Polisportiva ha organizzato sulla pista dei Laghetti di Timau una gara del circuito regionale Fisi mettendo in palio il Memorial Bertacco. La prova, completamente a tecnica classica, si è tenuta sabato 24 gennaio sull’anello da 3.3 km innevato artificialmente. Il successo organizzativo è stato dimostrato dalla partecipazione di ben 262 atleti e il tocco in più è stato garantito dalle mamme dei nostri fondisti che con il loro sostanzioso buffet dolciario, hanno allietato l’arrivo dei concorrenti stremati dalla gara. Tutte le gare regionali hanno contribuito ad arricchire sia la bacheca della Società sia le bacheche degli atleti di molti trofei: anche questa stagione ha infatti portato svariati successi alla Polisportiva, che ogni domenica si è trovata sui gradini del podio sia per quanto riguarda le classifiche riservate alle società sia in quelle riservate agli atleti delle singole categorie. Visibilità nazionale e internazionale è stata data alla Timau-Cleulis dagli atleti che si cimentano anche in gare fuori regione: Simone e Cristian Ferigo che hanno gareggiato alle NG, alle Coppe Italia e ai Campionati Italiani Aspiranti e Juniores; Gianluca Puntel, Valentina e Mattia Bellina che hanno partecipato ai Campionati Italiani Allievi tenutisi a Sappada e Forni Avoltri; Ennia e Thomas Bellina, Cristian e Laura Puntel e Chiara Moro che si sono cimentati nei Campionati Italiani Ragazzi sulla pista olimpica di Pragelato (TO); tutti gli atleti adulti (che, non me ne vogliano, per motivi di spazio e memoria non indico) che si cimentano in varie competizioni come gare di lunga distanza e campionati italiani e mondiali della categoria Master. Durante la scorsa stagione, inoltre, i colori sociali bianco-azzurro sono sbarcati sul circuito della gare di Coppa del Mondo grazie a Gian Paolo Englaro, il quale lavorando come ski man per la nazionale spagnola al fianco del nostro Franco Puntel, ha sfoggiato le vesti societarie sui tracciati più famosi di questo bellissimo sport. Vorrei inoltre spendere le ultime parole per ricordare una persona che è improvvisamente venuta a mancare l’ottobre scorso e che tanto ha dato al movimento fondistico targato FVG: Aldo Plai. Coloro che lo conoscevano sanno quanto ha dato e fatto per lo sviluppo e il benessere di questo sport e sanno anche che la sua improvvisa morte ha lasciato un buco incolmabile in tutti noi. La sua società, la Val Gleris di Pontebba, ha onorato la sua memoria dedicandogli i campionati regionali che si sono tenuti sulla pista della Val Aupa e che hanno visto la partecipazione di molti atleti, a testimonianza della sua grande personalità e del suo grande impegno verso questo sport.

Cumò, ringraziant atletes, gjenitôrs, alenadôrs, colaboratôrs, dirigjents, tifousj e chei ch’a lein il boletin, us saludi e us auguri bon Sant Svualt.

 

Gabriele Primus


Lavori in Aip

agosto 17, 2015

Anche quest’anno nell’ambito del territorio comunale, il servizio gestione territorio montano bonifica e irrigazione di Tolmezzo (SGTMBI) in seguito a una progettazione programmata, è intervenuto in diverse località con pulizia alvei e taglio piante, ricalibratura e ripristini sezione di deflusso in rii minori e lungo il torrente Bût. L’intervento principale è stato quello della messa in sicurezza degli argini in località Casali Sega con la realizzazione di scogliere in grossi massi in diversi punti, in particolar modo nei tratti già soggetti ad esondazioni in seguito alle abbondanti precipitazioni degli anni scorsi.

Altro intervento, ancora in corso d’opera, nella borgata di Aip (Cleulis): regimazione delle acque di superficie mediante la realizzazione e ripristino di canali esistenti in legname e pietrame, intervento questo che completa di fatto, quello realizzato alcuni anni fa nella parte a valle della borgata.

Queste canalizzazioni realizzate utilizzando materiali non “impattanti” , oltre alla loro funzione pratica, forniscono una dimostrazione di come si possa intervenire evitando  cementificazioni non sempre necessarie.

Sempre in borgata Aip, è stato sistemato il rio adiacente alla vecchia vasca che anni fa era utilizzata per abbeverare gli animali domestici, ancora presenti in numero elevato in questa località. Sistemati i muretti in pietrame gravemente compromessi nella loro stabilità dall’incuria degli anni passati, realizzato un canale in pietrame e malta con due opere trasversali che diminuiscono di fatto la velocità dell’acqua evitando così erosioni di fondo.  Recuperata la vecchia cisterna di raccolta dell’acqua della sorgente a monte, ed infine il ripristino funzionale della vasca stessa dove adesso dal vecchio tubo sgorga nuovamente una zampillante fontana.