Sguardo su gente, storie, cronaca di Cleulis… e dintorni

agosto 3, 2010

2 agosto 2009. Sant’Osvaldo… a Sauris. Inaugurazione del restaurato santuario di S. Osvaldo in Sauris. Una delegazione di sei nostri compaesani ha partecipato alla messa e alla processione per le vie di Sauris con il gonfalone della parrocchia. All’inaugurazione erano presenti tre vescovi (Brollo, Battisti e De Antoni) le autorità civili e un numero notevole di fedeli. Ad accompagnare la statua del santo per le vie del paese era stata invitata la banda, in costume tipico, di Luggau. Alla fine della celebrazione tutti i presenti sono stati invitati sotto il tendone del Kursaal per degustare i piatti tipici della cucina saurana.

3 agosto. Concerto. Nella Chiesa di Cleulis davanti ad un pubblico interessato e attento si è svolto un concerto di violoncello e pianoforte organizzato da Carniarmonie. A esibirsi due artisti di fama: Friedrich Kleinhapl e Andrea Woyke che hanno proposto delle sonate di Ludwig Van Beethoven.

5 agosto. Solennità di S. Osvaldo. Come sempre è stata una bella giornata di fede, nostalgia e allegria. Tanti gli emigranti rientrati per l’occasione ad iniziare dal gruppo proveniente dal Brasile per finire dal “nostro” Roberto arrivato dall’Australia: tutti a fare a gara per portare la statua di S. Osvaldo. Dopo la Messa cantata del mattino celebrata da padre Celestino, oriundo di Cleulis ma operante in Amazzonia, nel pomeriggio si sono svolti i vespri solenni e la processione con la partecipazione di una delegazione saurana in costume tipico con il loro gonfalone e la statuina processionale del “loro” S. Osvaldo. In serata nel piazzale antistante “Pakai”, la 42/a sagra dai Cjalsons chiudeva degnamente questa splendida giornata.

9 agosto Palio das Cjarogiules. I nostri Giovins Cjanterins oltre ad aver come sempre fatto il tutto esaurito nello stand enogastronomico di competenza hanno portato a casa anche un “titulo” (per dirla alla Mourinho) nel palio “da cjame” e ottenuto un buon quinto posto nel “Palio das cjarogiules”.

20 settembre. Tratto-raduno. Una bella iniziativa nata da un gruppo di amici del paese ha portato al primo tratòr-day. Questo originale raduno ha visto schierati decine di trattori e qual che “ape” nel piazzale di Pakai. Oltre al lauto pranzo si è svolta una parata per le vie della Gleria con i mezzi agricoli. Questa simpatica e riuscita iniziativa, nata quasi per caso, conferma una volta di più quanto il paese sia “vivo” e unito.

11 ottobre. S. Cresime. Poco dopo le nove, l’auto dell’arcivescovo Mons. Brollo arrivava presso la latteria del paese, ad attenderlo diciannove cresimandi con i rispettivi “santui” per salire assieme la “rive da glesie”. L’arcivescovo ha celebrato proprio a Cleulis una delle ultime cresime perché la settimana successiva gli è subentrato il nuovo vescovo Monsignor Mazzocato: in tale occasione ha ha ricevuto in dono, offerto dai cresimandi, una statua lignea di San Pietro. Tredici il numero dei giovani di Cleulis e sei quelli di Timau che hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo.

25 ottobre. Giunta in paese e festa degli anziani. Presso l’albergo “Al Cacciatore” si è svolto un incontro con il sindaco Elia Vezzi, gli assessori Modesto e Walter Puntel, il consigliere Osvaldo Primus e la popolazione accorsa numerosa. Questi incontri ove si discutono problematiche ed esigenze della frazione, come dimostra la folla presente, sono molto sentiti a dimostrazione di come la gente di qui voglia ancora vivere la e in montagna. Dopo questo incontro si è svolto il pranzo degli anziani del paese, una lodevole iniziativa che il Circolo Culturale di Cleulis porta avanti da anni e che i nostri “nonni” attendono ogni anno con gioia.

di Luigi Maieron

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Diamo i numeri…

agosto 3, 2010

66 – Sono i cleuliani arrivati a 90 anni, negli ultimi 3 secoli, contando anche quelli che sono vissuti lontani dai paese. Di questi: 34 sono Puntel, 16 i Primus, 6 i Maieron, 3 Bellina, 3 i Micolino. Suddividendo ulteriormente questo dato, in 2 sono vissuti fra il 1700 e il 1800, in 20 fra il 1801 e il 1900, in 44 dal 1901 a oggi. Nessuno è tuttavia ancora arrivato ai 100 anni. Il più longevo è stato Viti di Aip che il 13 dicembre scorso avrebbe raggiunto i 99 anni.

43 – È l’età media del cleuliano. In linea con il dato nazionale. L’età media in Italia è oggi di 42,8.

54,6 – La percentuale della presenza maschile in paese. Al momento di andare in stampa, i maschi sono infatti 212, le femmine invece 176.


Toni: intagliatore di Somlavila

agosto 3, 2010

Ho voluto iniziare questa rubrica con l’intervista a Antonio “Toni” Puntel, classe 1927 perché passando dinanzi casa sua si possono già vedere alcune sue “opere” che mi hanno subito colpito per bellezza e fantasia. Così ho chiesto al nostro artista del legno se fosse possibile vedere il resto delle opere e lui con grande disponibilità e accoglienza mi ha fatto vedere una stanza adibita a un vero e proprio museo con tutti i suoi manufatti, da qui è nata una piacevole chiacchierata che ora vi propongo.

Come e da quanti anni coltiva la passione dell’intaglio del legno? Questa passione ce l’ho avuta sin da piccolo ma non avevamo i mezzi per comprare gli attrezzi per l’intaglio (scalpelli, sgorbie ecc). Il tutto è cominciato negli anni Sessanta mentre ero a lavorare a Brunico e dopo il lavoro e nei fine settimana, si rientrava in paese ogni due mesi, mi dilettavo ed esercitavo ad intagliare çucules, dalbides e uccellini di ogni sorta. In seguito, ho iniziato a fare dei quadri in bassorilievo copiando i soggetti da cartoline e riviste.

Quando vi dedicate a questo passatempo? Mentre riposo perché mi rilasso, quando litigo con mia moglie e nei lunghi mesi invernali.

Quali legni usa per le sue opere? I legni usati sono principalmente quattro: l’acero, il maggiociondolo, il noce e il ciliegio perché sono legni “duri e compatti” ma facili da modellare.

Vedo appesi al soffitto parecchi campanacci come mai? Fin da piccolo mi è sempre piaciuto sentire e vedere i campanacci appesi al collo di mucche e capre perchè danno allegria. Las cjavinas (elemento in legno legato attorno al collo degli animali che sostengono i campanelli) erano un tempo, sempre fatti con legno di larice tagliato sul vecchio di luna perché detto legno è “elastico” e si presta per aprire e chiudere la cjavina. Mi ricordo che i vecchi malgari per ammorbidire las cjavinas di larice le mettevano nel calderone bollente del siero del formaggio così prendevano facilmente la forma desiderata.

Vedo anche molti cucchiai e forchette in legno quanto tempo ci impiega per realizzarli? Per un cucchiaio circa due ore, per la forchetta qualcosa in più. Sono tutti fatti in legno d’acero perché leggero e resistente.

Ci sono in esposizione molti oggetti in serie dal più grande al più piccolo. Perché? Quando mi viene voglia di fare un oggetto mi piace replicarlo in varie forme e dimensioni così qui trovi varie serie: quella das cjavinas, das cjaces, i mulignei, las scunes, las cjarozules, i sedonars, las crasciules e i batecui e più di trenta corone del rosario.

A cosa vi state dedicando ora? Mi diletto in composizioni floreali lignee raccolte nei “codars” sempre in legno sul prototipo di quello che ho fatto nella nostra chiesa sotto il crocifisso dell’altare. Quali i progetti futuri? Nessun progetto perchè lavorando molto di fantasia a seconda del periodo pezzo di legno che mi trovo tra le mani, l’ispirazione viene da sé. Mi piace comunque sperimentare e fare cose diverse da quelle che ho già fatto.

Luigi Maieron


Polisportiva di successo

agosto 3, 2010

L’autunno per la Polisportiva Timau Cleulis è stato particolarmente gioioso per gli svariati riconoscimenti ottenuti. Nel mese di ottobre, per il settore corsa, la Polisportiva e Michele Bellina hanno ricevuto un premio per i risultati raggiunti alle finali nazionali Csi di corsa campestre lo scorso marzo, in quel di Padova. Mentre alla fine del mese di novembre ci sono state le premiazioni del Trofeo Gortani di corsa in montagna 2009 a Ovaro. Purtroppo per soli pochissimi punti abbiamo concluso al secondo posto della classifica generale, nonostante le quattro vittorie di società sulle nove prove disputate, ottenute a: Pian di Casa (Val Pesarina), Ovaro, Cleulis e Tarcetta di Pulfero. Comunque abbiamo dominato nelle categorie giovanili maschili, come succede ormai da parecchi anni, e ci siamo classificati al 3° posto del Trofeo Portatrici Carniche che raggruppa le categorie femminili, mentre per la prima volta anche in quello riservato agli adulti siamo saliti sul podio. A livello nazionale, Michele Bellina ha vinto tutte le nove prove, mentre Marco Primus ha mancato l’appuntamento con il primo posto solamente nella prova di Paluzza, numerosi sono stati gli eccellenti risultati che piccoli e grandi hanno ottenuto durante tutta la stagione che sarebbe impossibile elencare dettagliatamente.