Elezioni comunali 2009

agosto 3, 2010

Elia Vezzi, 32 anni, avvocato, candidatasi con la lista “Per Paluzza Centro Valle” alle elezioni amministrative dello scorso 6 e 7 giugno, è il nuovo sindaco di Paluzza. Con lei si è insediata una nuova giunta, composta da: Giancarlo Magnani (vicesindaco e assessore al bilancio, al patrimonio, ai tributi e al personale). Beppino Di Centa (assessore all’assistenza sociale e alla sanità, relazioni con le frazioni e sportello con il cittadino), Modesto Puntel (assessore all’agricoltura, alle foreste. ambiente e territorio) e Walter G. Puntel (assessore ai lavori pubblici). Un grazie per l’impegno profuso nella passata amministrazione agli uscenti Sereno Puntel (consigliere con delega alla protezione civile) e Ivan Puntel (consigliere con delega all’agricoltura e all’agriturismo).

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Sguardo su gente, storie, cronaca di Cleulis… e dintorni

agosto 3, 2010

5-12 aprile 2009. Settimana santa E’ iniziata con una processione dalla piazza alla chiesa, la domenica degli Ulivi, apertura della settimana che conduce alla Pasqua. Durante la santa messa si è data lettura del Passio, con distribuzione dei rami benedetti. Giovedì santo è stata celebrata la messa “In coena Domini”, con la lavanda dei piedi mentre venerdì sul far della sera si è svolta per le vie di Cleulis e di Placcis, la caratteristica via Crucis. Sabato santo, la celebrazione della veglia pasquale con la benedizione dell’acqua e del fuoco ha concluso il triduo pasquale. Domenica di Pasqua, santa messa molto partecipata. Sono state benedette le uova e altri prodotti che poi vengono consumate al pranzo pasquale Nel pomeriggio, i vespri solenni hanno concluso questo momento forte dell’anno liturgico. 18 e 19 aprile. Donatori in assemblea I donatori di sangue si sono ritrovati per il rinnovo delle cariche presso l’albergo “Al cacciatore” alle ore 19. Poi è seguita la cena di solidarietà del gruppo. Il giorno seguente, domenica, il gruppo dei donatori di sangue ha partecipato alla santa messa loro dedicata. 1 maggio. Nuovi lavori. È stata riasfaltata la “rive da Gleisie” e via XXV aprile, da tempo ridotta a groviera. 24 maggio. Scensce. Nel giorno dell’Ascensione si è svolto il tradizionale “Bacio d croci”, presso il “Plan da Vincule”, sul Colle di San Pietro, a Zuglio. Anche un gruppo di giovani di Cleulis, guidati da Renè e Celso Puntel sono partiti alla volta del colle. Così anche la croce della nostra parrocchia. tutta infiocchettata e infiorata, ha potuto rispondere alla chiamata: “Sei achì”. 4 luglio. Giovins in concerto. Si svolta la seconda “serata sot il tei” organizzata dai “Giovins Cjanterins”. Nella piazzetta di Placcis, palcoscenico ideale per questi avvenimenti, si è svolto lo spettacolo musicale in compagnia di Gigi Maieron e della sua band. Alla riuscitissima iniziativa ha partecipato un folto pubblico che alla fine della serata si è ritrovato a degustare, in allegria, un rinfresco preparato dal gruppo. 11 luglio. Festa del gruppo Ana. Sabato è stato organizzato dal gruppo Ana di Cleulis, per festeggiare il 50° di fondazione dell’associazione un concerto nella chiesa parrocchiale. Davanti a un numeroso e folto pubblico si sono esibiti: il coro “T. Unfer” di Timau e il coro alpini di Gemona, proponendo canti tipici alpini e villotte delta tradizione friulana. Alla fine, nella sede Ana di Cleulis, una pastasciutta e un “tai di neri” concludevano la serata in allegria. Le serate del 4 e dell’11 luglio hanno riscosso un notevole successo in paese. Ciò sia un ulteriore incentivo alle associazioni del paese e all’amministrazione comunale, presente a entrambi gli avvenimenti, per proporre ulteriori iniziative socio culturali in loco.

di Luigi Maieron


Giovins cjanterins “Cantando sot il tei”

agosto 3, 2010

Placcis, 4 luglio 2009. Terremo ben impressa nella nostra mente questa data e porteremo nel cuore per molto tempo l’emozionevissuta quella sera. Abbiamo avuto il piacere, nonché l’onore, di ospitare sotto il nostro secolare tei, Luigi Maieron e la sua band, per un’indimenticabile serata a “suon di rnusica”. Il pomeriggio è stato interamente dedicato ai preparativi, non distogliendo mai gli occhi dal cielo che si faceva sentire con qualche brontolio ma che alla fine non ci ha deluso e ci ha regalato una serata senza pioggia e gradevolmente mite. Abbiamo aperto la serata noi Giovins intonando alcuni canti noti ai più, ma che ormai non si sentono più: “L’emicrania dall’emigrant”, “Fasin un cjant alla cjargnele”, “Chinghirichi su di Coico” e infine “Je tornade primavere”. Abbiamo poi lasciato il palco a Gigi che ha sostenuto la serata proprio alla sua maniera, regalandoci, è proprio il caso di dire, un uragano di emozioni. Particolarmente entusiasmante è stato altresì per noi accompagnare Gigi nella canzone “Mieli, Mieli” ove noi facevamo da sfondo alle sue parole. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal “tutto esaurito” nella piazza e ringraziamo sia tutte le persone giunte dai paesi vicini per assistere allo spettacolo ma in modo particolare i nostri compaesani clevolans che anche questa volta hanno creduto in noi. Ringraziamo poi il sindaco neo eletto, Elia Vezzi, che ha partecipato all’evento visibilmente coinvolta e divertita. Un grazie a chi ha contribuito ai preparativi del rinfresco di fine spettacolo, a chi ha allestito il palco e soprattutto a Jessica e Simonetta per la super carbonara di mezzanotte, tutti insieme sotto il maestoso tei. Un ringraziamento particolare vogliamo fino ai nostri ballerini Martin e Alessia. che a passo di valzer hanno fatto da coreografia ai nostri canti. Saremmo davvero lieti se anche altri bambini si uniranno a loro per rallegrare i nostri futuri concetti. Insomma che dire, una serata che otre all’aspetto culturale, ci ha dato modo di apprezzare ancor di più uno degli scorci più affascinanti del nostro paese, ed inoltre ci ha fatto riscoprire il ruolo sociale della piazza quale fondamentale luogo di incontro per una comunità. In conclusione, un’occasione sicuramente da ripetere. Infine, questo spettacolo ha dato modo a noi “Giovins cjanterins” di ‘riprendere in mano” il canto spontaneo, che da qualche tempo avevamo lasciato in disparte. In questo contesto è nostro interesse rispolverare canti della tradizione popolare carnica, ma anche canti che si intonavano nel nostro paese un tempo, anche se non propri della nostra tradizione. A tal proposito, siamo certi che da voi tutti, compaesani vicini e lontani, possiamo ricevere alcuni spunti che ci permetteranno di continuare a coltivare questa nostra passione.


Ricordi di malghe e di malgari…

agosto 3, 2010

Domenica 26 ottobre 2008. A lungo ho meditato un percorso da fare sulle nostre montagne, cercando di escludere i trois fatti più volte o eccessivamente frequentati. E’ da tempo mi riproponevo di ripercorrere la Valle di Cjaula assieme a mio fratello Ottavio, che ne era stato pastore all’età di circa otto anni. Così quel giorno decisi d andarci con Erwin, partendo da malga Lavareit. La giornata autunnale è un po’ fresca ma molto bella: passiamo per Cjala Alta scendiamo a Cjaula Bassa e da lì iniziamo a risalire la valle. Ci fermiamo davanti a quello che ne è rimasto della casera della malga Florits Alta, facciamo una sosta e nel contempo ammiriamo il territorio aspro e silenzioso, interrotto solo dallo scalpitare di qualche selvaggina, in particolare di un cervo che si ferma poco distante da noi e ci guarda impaurito, prima di risalire velocemente il versante opposto. Contemplando il territorio della valle, mi tornano in mente i racconti dei vecchi malgari, in particolare di quelli cui sono stato più legato: mio padre, Viti, Livo,. Cerco di immaginare tutte le malghe della valle monticate (Lavareit, Cjaula, Belvedere, Cjaula Tumiecina), senza contare quelle della valle adiacente (Collina Grande, Val Colineta, Plotta). Vi era in quella realtà un movimento continuo di pastori e dì animali. E anche le donne, las farinaries, vi salivano a portare la spesa e riscendevano con i prodotti delle malghe. Penso ai sacrifici delle popolazioni che hanno operato nelle malghe. Un pensiero particolare va ai piccoli pastorelli catapultati in una realtà più grande della loro età. Partivano all’inizio della monticazione, accompagnati dalle madri che portavano sulle spalle il fagot. Partivano pieni di entusiasmo. Entusiasmo che andava scemando con il passare dei giorni e con le prime avvisaglie di nostalgia di casa e della madre, anche se a quei tempi le madri non erano certo provvide di carezze. Le prime difficoltà si manifestavano con i lavori e il tempo (pioggia, vento, tempesta, nebbia, freddo): probabilmente erano scarsamente attrezzati come vestiario. Alla sera, anche se stanchi, con difficoltà prendevano sonno nel lodar, impauriti dai racconti dei vecchi pastori su fantasmi e streghe. Proseguendo lungo la valle, facciamo una sosta a Forcella Plumps, da cui si domina tutta la Val di Gorto, la sottostante malga Moraret, nonché l’imponente e maestoso Coglians. Considerato che la fatica comincia a farsi sentire, ci fermiamo un po’ più spesso. A mano a mano che ci alziamo di quota, raggiungiamo la punta massima, cima Florit (2160 m). La fatica e il fiatone vengono ripagati dal panorama: l’occhio può spaziare tutt’intorno, ammirando cime come il Coglians, Cjanevate, Cima di Mezzo, Celon, Pizzo Collina ecc., nonché le malghe sottostanti e tutta la Valle del Bût. Raggiunto il rifugio Marinelli, naturalmente chiuso, considerata la stagione inoltrata, ci fermiamo per un piccolo riposo, guardando lungo la valle sottostante che non è più quella di Cjaula, ma quella di Collina, dove si scorgono la malghe Plotta, Collina Grande e Va Collina. Non posso non pensare a Giovanni Adami (Bugar). Ricordo che quando si passava rientrando da qualche camminata sul Coglians o solo al Rifugio Marinelli, lui aveva sempre un momento di tempo da dedicarci raccontandoci aneddoti della sua vita. Mi viene in mente uno in particolare. Mi raccontava che nel 1933, lui monticava la Malga Lavareit e zio Doro il Belvedere. Per il trasporto del necessario, Bugar aveva un mulo, che un giorno prestò a zio Doro. Malauguratamente, un giorno il mulo rotolò lungo il ripido Rio che scende prima di arrivare alla Malga Belvedere. Erano avviliti per la mancanza di un così importante sostegno. Senza perdersi di coraggio, il giorno dopo partirono verso la Furlania (il basso Friuli), alla ricerca di un mulo. Ritornarono con il mulo una settimana dopo, ma naturalmente fra le contrattazioni e l’incontro di diversi amici, quei giorni trascorsero velocemente. Riprendiamo il nostro cammino, direzione Monte Croce Carnico, via Scaletta, che superiamo agevolmente. Anche se stanchi raggiungiamo Collinetta Alta. Alla vista della vecchia casera, abbarbicata contro il costone roccioso ormai in abbandono non posso non ricordare tutti gli anni che hanno monticato questa malga, Viti e Livo, con l’aiuto di molti giovani pastorelli di Cleulis. La discesa verso Monte Croce risulta agevole anche se le gambe sono indolenzite. E’ in questa occasione che mi sono ripromesso, appena possibile, di fare una visita ai figli di Giovanni “Bugar”, che ancora conducono l’azienda a Casanova di Tolmezzo. Con il 2006, avevano interrotto la monticazione di Malga Collina Grande e Plotta.

di Paolino Puntel


Donatori, cambio al vertice

agosto 3, 2010

La consueta assemblea della locale se zione dei donatori di sangue si è tenuta sabato 18 aprile. La giornata si è presentata impegnativa per i donatori già dal pomeriggio, in quanto erano previste le votazioni per il rinnovo del consiglio direttivo che si poteva votare, oltre che durante l’assemblea, già dal pomeriggio del giorno stesso. L’assemblea è stata aperta dal presidente uscente Marietta Bellina con i saluti di rito e con la relazione morale e finanziaria riguardante il gruppo. Non poteva mancare di fare i complimenti alle 9l persone che hanno donato sangue nell’anno passato e ringraziare tutti coloro che offrono un po’ del loro tempo per prestare questo servizio a beneficio delle persone malate. Hanno poi preso la parola gli ospiti, in particolare Arno Pittino, che ha elogiato il lavoro, attivo, svolto da una piccola Sezione come Cleulìs, auspicando un sempre vivo ricambio generazionale. Ha ringraziato poi la sezione stessa per aver ospitato, la sera prima, la riunione di tutti i rappresentanti dei donatori della Carnia, presieduta dal Presidente Renzo Peressoni, con rispettive (anche qui) votazioni. Durante la cena si sono letti i risultati degli scrutini, che non evidenziano cambiamenti di sorta, anche se si registrano dei cambiamenti nelle cariche. Il nuovo Consiglio direttivo sarà così formato: Presidente Sereno Puntel; vice presidente: Paolino Puntel; rappresentante dei donatori: Amato Fumi; consiglieri: Marietta Bellina, PierAntonio Bellina, Giulio Punte1, Margherita Fumi, Giordano Maieron; Segretario Milietta Puntel; revisori dei conti: Lucia Puntel; Remo Maieron, Mosè Puntel. Auguriamo un buon lavoro, che sia proficuo e un grazie al presidente uscente per il lavoro svolto.

Milietta Puntel