L’abbraccio brasiliano a Cleulis

marzo 13, 2009

Quando don Tarcisio comunicò durante l’omelia di alcuni mesi fa l’intenzione di fare un viaggio in Brasile con i parrocchiani che avessero voluto ripercorrere le strade, vedere i luoghi, ma soprattutto conoscere i discendenti dei nostri emigrati, non esitai un attimo e mi misi subito in lista. E così come me altre sedici persone. Il 25 giugno siamo partiti da Cleulis alla volta di San Paolo in Brasile. Arrivati il giorno dopo, il viaggio aereo è proseguito verso Fos do Iguaçu nella regione del Paranà non senza qualche intoppo risolto egregiamente risolto dal nostro Tacio. A Fos erano ad aspettarci Jamir e Jadir Puntel che per qualche anno hanno abitato a Cleulis e lavorato presso le fabbriche della zona per coronare il loro sogno di costruire una pousada (albergo). Ora il sogno è divenuto realtà: la bella pousada Don Blu si trova a Itaipulandia presso il grande lago di Itaipuove, e qui abbiamo pernottato per quattro giorni. In questo periodo i due fratelli si sono prodigati per farci conoscere i luoghi di maggior interesse, a partire dalle maestose cascate di Iguaçu (le più grandi al mondo), per continuare con la diga sul lago di Itaipu (anch’essa la più grande al mondo), il rifugio biologico posto nei pressi della diga e per finire con una visita e una preghiera presso la statua di Nostra Signora Aparecida alta 20 metri. Ecco il nostro diario.

Martedì 1 luglio

Di buon mattino, accompagnati da Marta e Gilson Puntel (genitori di Tacio), siamo partiti da Itaipulandia alla volta di Caibì nello stato di Santa Caterina. Qui siamo arrivati verso le 13. Con nostra grande sorpresa ad attenderci c’era l’intera comunità di discendenti di cleuliani e perfino il sindaco e il parroco del paese, a festeggiare il nostro arrivo con mortaretti, petardi e fisarmonica. Dopo il lauto pranzo offertoci dai nostri “compaesani”, sono iniziate le danze e i canti fino a che ci si è dovuti a malincuore salutare per rispettare la tabella di marcia del lungo viaggio che prevedeva la visita alla chiesa e al municipio di Caibì. Quella sera, stanchi, ma felici e ancora emozionati per l’accoglienza riservataci, abbiamo pernottato ad Iraì, cittadina sul confine dello stato del Rio Grande do Sul. L’indomani – 2 luglio – abbiamo continuato il nostro viaggio verso Sobradinho, fermandoci a pranzo presso l’azienda agro-vinicola “Fin” di origini venete, anche qui accolti dalle immancabili fisarmoniche e dal sindaco di Santo Angelo a fare gli onori di casa. Nel pomeriggio, con guida al seguito, abbiamo visitato gli interessanti siti delle missioni indios dei Gesuiti di San Miguel e di San Joao Batista, distrutti alla fine del ‘700 per motivi politici dagli spagnoli e dai portoghesi. A sera inoltrata, dopo aver percorso quasi 500 km, attraversando pianure sconfinate, dolci colline e valli profonde (il tutto su strade di terra rossa), siamo arrivati a Sobradinho e a noi clevolans è sorta spontanea una domanda che nel 1986 si fece anche don Carlo quando fece visita ai nostri emigranti: «ma dov’è venuta a rintanarsi questa gente?»

Sobradinho, cittadina di quasi 15mila abitanti, si trova su un fertile e rigoglioso altopiano al centro dello stato del Rio Grande do Sul. Qui si trova la più numerosa comunità di discendenti dei Puntel (Peta, Re, Rampon, Gjubil, Comeli) e dei Maieron, che contribuirono col loro lavoro a far crescere e sviluppare la cittadina tanto da farla divenire sede comunale di un vasto territorio.

Giovedì 3 luglio

Abbiamo visitato Sobradinho, iniziando dalla chiesa parrocchiale di Nostra Signora dei naviganti, eretta da Giovanni Maieron “bisest”, la sede della radio locale, il bel museo posto all’interno della Casa della Cultura e una fabbrica di scarpe gestita da Pietro Puntel “Rampon”. Il giorno seguente dopo un giro nel quartiere Maieron di Sobradinho, abbiamo raggiunto la località Campestre per visitare i casolari dove vissero i primi cleuliani arrivati in Brasile agli inizi del ‘900. Qui abbiamo ammirato il casolare di Nilo Puntel costruito nel ’17 e quello di Francisco Puntel del ’15, entrambe con una sala adibita a museo con gli attrezzi e gli effetti personali portati da Cleulis dai nostri emigranti.

Sabato 5 e domenica 6 luglio

Si è svolto il secondo incontro della famiglia Puntel. Nel pomeriggio di sabato si è aperta la festa con l’esecuzione degli inni nazionali brasiliano e italiano, i discorsi di rito e la consegna a don Tarcisio di una stupenda casula raffigurante Sant’Osvaldo esposto nella nostra chiesa, donata dal comitato organizzatore della festa. L’indomani alle ore 10 si è svolta l’intensa messa celebrata da don Tarcisio ancora emozionato per il bel dono ricevuto il giorno prima e dal vescovo di Cachoeira e da altri tre sacerdoti oriundi di Cleulis. Al rito, c’erano circa 700 persone, dopo di che alle 12.30 il grande pranzo. Verso le 14 è stato proiettato il dvd che noi della delegazione italiana avevamo portato per far conoscere anche alle nuove generazioni i luoghi da dove i nostri antenati sono partiti in cerca di fortuna.

Il giorno dopo, ancora sbalorditi dal numero di discendenti cleuliani conosciuti il giorno prima, abbiamo visitato la chiesetta della Consolata e l’attiguo cimitero presso il Campestre e anche qui siamo rimasti a bocca aperta nel constatare quanti Puntel e Maieron vi siano sepolti.

Martedì 8 luglio

Siamo stati a Nova Palma fondata da friulani e veneti, con la visita alla chiesa e al museo per poi spostarci a Vale Veneto con un interessantissimo museo; per finire con la città di trecentomila abitanti di Santa Maria, sede di un’importante università, da noi visitata. A Santa Maria si è tenuto l’incontro con i rappresentanti del Fogolâr Furlan della regione che, il giorno seguente, ci hanno raggiunto a Sobradinho per la cena organizzata dal Fogolâr locale. Alla cena, davanti a duecento persone, è stato presentato il “Dizionario Friulano-Brasileiro”, curato dalla dott.ssa Brondani presente alla serata e noi diciassette del gruppo – un po’ imbarazzati – siamo stati nominati soci onorari del Fogolâr Furlan dal presidente Gilson Puntel.

Il giorno seguente è stata la volta del sindaco di Sobradinho, signor Vieira, che ci ha accolto in municipio con ogni premura e siamo rimasti in sua compagnia e con quella dell’intera giunta comunale un paio d’ore, confrontandoci sulle realtà dei nostri paesi.

Venerdì 11 luglio

Siamo stati in viaggio per la città di Santa Cruz, dove abbiamo visitato la bella cattedrale gotica di San Giovanni Battista e il parco dove si tiene il terzo Oktoberfest del mondo dopo Monaco e Berlino. Santa Cruz è infatti stata fondata da emigranti tedeschi. Nel pomeriggio abbiamo visitato la distilleria dove si produce il famoso distillato di canna da zucchero chiamato cachaca.

Sabato 12 luglio

Siamo stati ospiti della fazenda do Cedro di Pantano Grande di proprietà della famiglia di Simona Puntel. Anche qui l’accoglienza è stata stupenda e commovente con visita guidata all’intera proprietà e pranzo luculliano rallegrato da gruppi folcloristici locali.

L’ultima domenica “brasiliana”, il 13 luglio, siamo stati invitati in località Pomaserra da Ivo Puntel detto “Chiquinho” per il battesimo della secondogenita. Alle 10 è stata celebrata la Messa e il battesimo di Isabella Puntel da don Tarcisio visibilmente commosso per aver potuto celebrare nella chiesa di Sant’Antonio, ossia sul luogo dove arrivarono i primi cleuliani alla fine dell’800. Nel vicino cimitero infatti tante lapidi portano i cognomi Puntel, Prodorutti, Primus e Unfer. A mezzogiorno il pranzo, offerto in onore della piccola Isabella dalla famiglia, ha dato l’ultimo colpo di grazia al nostro già compromesso girovita. Nel pomeriggio la visita alla chiesetta intitolata a Sant’Osvaldo in località Serrarla Scheider. L’interno a una navata è molto semplice, ma ciò che più ha attirato la nostra attenzione, è stata la statua di Sant’Osvaldo molto “diversa” rispetto alla nostra.

L’ultimo giorno di permanenza a Sobradinho ci siamo recati in una cittadina ad una quarantina di chilometri di distanza: Salto do Jacuì, qui abbiamo potuto visitare una fabbrica-negozio di minerali e un laboratorio di pellame in cuoio per gli ultimi acquisti.

Dopo tutto ciò la cena finale con alcuni dei nostri premurosi ciceroni è stato il momento per ripercorrere e commentare con commozione questi favolosi giorni passati in Brasile.

Martedì 15 luglio

Di buon mattino, partenza verso l’aeroporto di Porto Alegre ci ha trovato tutti increduli di come il tempo fosse volato così in fretta. Ad accompagnarci all’aeroporto le famiglie di Gilson Puntel e Simona Puntel. Al momento dei saluti la commozione e l’emozione sono stati palpabili ma ormai è giunta l’ora di riattraversare il poç.

 

Il nostro gruppo di clevolans con l’aggiunta del veneto Marco Giusto e del portabandiera di Timau Loredano Primus, oltre a ringraziare tutti coloro che ci hanno accolto, torna a casa con la consapevolezza di aver visto gente orgogliosa di aver avuto tale discendenza (alcuni parlano tuttora il carnico), sbalorditi dell’accoglienza spontanea ricevuta, non solo dalla “nostra gente” ma anche dalle autorità locali e arricchiti interiormente per l’amore e l’amicizia che in questi giorni abbiamo coltivato tra di noi.

 

Luigi Maieron

 

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Adunata sul ponte di Bassano

marzo 13, 2009

Nelle giornate dal 9 al 1 maggio si è svolta la consueta adunata nazionale, che quest’anno si teneva a Bassano. Il gruppo di Cleulis non ha mancato al tradizionale appuntamento con la solita dose di sana allegria e partecipazione. A parte un violento acquazzone nella giornata di sabato sera tutto è andato per il meglio. Due parole sono doverose in merito al giorno della sfilata: sveglia presto e  sistemazione dell’accampamento e poi alle 11.30 pranzo in leggero anticipo per consentire agli alpini di partecipare alla sfilata che avrebbe dovuto aver come orario di partenza per la Sezione Carnica indicativamente le 14. Già alle 13.30 gli alpini di Cleulis erano naturalmente pronti e ansiosi di partire ma purtroppo l’attesa per l’inizio dello sfilamento è stata di ben due ore. Quest’anno al gruppo è stato assegnato a sorpresa lo striscione delle portatrici carniche che i bravi alpini hanno portato con immenso orgoglio. Vi lascio immaginare le mie forti emozioni che hanno agitato tutti i presenti, non solo per l’applauso caloroso del pubblico, ma anche per la preziosa presenza della banda di Sutrio che ha suonato ininterrottamente e impeccabilmente per tutta la sfilata. Tutto ciò ha contribuito ha creare quella magia che ci spinge a partecipare ogni anno alle adunate. Tanti complimenti ai miei soci che hanno portato con me lo striscione e si sono comportati perfettamente per tutta la sfilata sotto lo sguardo ammirato della gente numerosissima assiepata ai bordi della strada. Questa adunata rimarrà per me indimenticabile, soprattutto perché la prima come capogruppo, e il prossimo anno ci attende l’adunata in quel di Latina e in questa occasione si metterà in luce il senso logistico che contraddistingue le penne nere.

                                                                              Giulio Puntel

 

 


Il CCR per l’anno 2007

marzo 13, 2009

Pubblichiamo il testo della relazione morale del presidente

 

Prima di cominciare questa nostra annuale assemblea e prima di fare un bilancio dell’anno trascorso, ringrazio tutte le autorità intervenute che dimostrano così la loro sensibilità e il loro interesse per quanto le associazioni fanno nel loro territorio e ringrazio anche tutti voi presenti in quanto siete un continuo stimolo alla nostra attività.

L’anno 2007 è stato per il Circolo Culturale Ricreativo un anno particolare e, se così possiamo chiamarlo, un anno nuovo per la sua attività. Per la prima volta il Circolo culturale non ha organizzato, per i motivi che tutti sappiamo, la tradizionale Sagre dai cjalsons che era la maggior fonte di introito e che permetteva, così, l’organizzazione e lo svolgersi dei vari eventi durante l’anno. Ciò nonostante, con l’impegno di tutto il consiglio, la collaborazione disinteressata dei volontari e l’oculatezza avuta negli anni precedenti, si sono potuti portare a termine tutti gli obiettivi e i progetti che ci si era posti all’inizio dello scorso anno.

Come tradizione, la prima manifestazione organizzata è stata, nel mese di febbraio, il carnevale dei bambini: evento che essi aspettano con gioia e che si conclude con la lotteria loro dedicata. E’ seguita l’organizzazione, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del comune di Paluzza, sponsorizzata parzialmente da una legge dell’Unione europea, di una serata di musica classica nella nostra parrocchiale. Nel mese di marzo, in occasione della festività di San Giuseppe, ha avuto luogo il tradizionale lancio das cidulinas: a questo proposito è importante sottolineare che la tradizione si mantiene viva grazie a tutti i ragazzi più giovani che da qualche anno cominciano a cimentarsi, non soltanto nel lancio, ma anche nella preparazione delle quartine, mettendoci tutto il loro impegno: questo è motivo di orgoglio e di speranza, non solo per il Circolo, nato proprio per  riprendere questa tradizione, ma per il paese intero.

Il venerdì Santo, poi, è stata organizzata la Via Crucis per le vie del paese: funzione religiosa molto sentita e partecipata da parte di tutta la popolazione. Prima della fine dell’anno scolastico sono stati consegnati a due alunni della Scuola Elementare di Cleulis-Timau i premi quali vincitori del concorso, istituito ormai da decenni, dal Circolo Culturale, con la consegna, anche, per i non vincitori, di un piccolo gadget che li possa aiutare nel proseguimento degli studi. Prima dell’estate ha avuto luogo l’annuale Festa dell’anziano: giornata di svago e aggregazione per i nostri anziani che il Circolo ha voluto istituire anni fa e alla quale numerosi anziani del nostro paese partecipano con gioia, in quanto, per alcuni, è l’unica giornata in cui può incontrare altri coetanei che durante l’anno non vede per i molteplici problemi che l’età riserva.

In occasione delle celebrazioni dei tragici eventi di Promosio del 21-22 luglio 1944, è stata organizzata nella sala comunale di Cleulis una mostra sulla Resistenza con pannelli, foto, pubblicazioni (fra le quali degna di menzione la tesi della nostra professoressa Fabiana Puntel), cd e dvd, inaugurata dall’on. Manuela Di Centa. E qui mi sia concesso di anticipare i ringraziamenti alla signora Loredana di Villa Santina che con molta sensibilità ci ha messo a disposizione tutta la mostra di sua proprietà. Durante l’autunno, il Circolo Culturale ha voluto organizzare una serata con l’Assessore regionale alla Montagna Enzo Marsilio affinché potesse illustrare alla popolazione la nuova Legge Regionale sull’Accorpamento Fondiario. Prima della fine dell’anno ci siamo impegnati alla stesura del calendario in lingua friulana per il 2008: dopo i due precedenti che riguardavano la vita durante le due guerre mondiali, quest’anno, a completamento dell’argomento, abbiamo voluto portare in risalto la vita e la figura delle nostre donne durante questo periodo: figura troppe volte sottostimata e dimenticata, partecipando, poi, alla consueta mostra de “Il lunari fat in Cjargne” che si è svolta a Cercivento nella Cjase da int dal 26 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008. A questo proposito un ringraziamento sentito e doveroso va alla Secab di Paluzza e a tutte le nostre ditte ed esercenti locali che appaiono sulle pagine dello stesso e che hanno permesso, con il loro contributo, la stampa e la distribuzione del lunari, dimostrando, ancora una volta la loro pronta collaborazione. Il 25 dicembre, solennità del Santo Natale, abbiamo contribuito ad allietare questa festa dei nostri bambini con la consegna dei doni da parte di Babbo Natale e con la raccolta di giocattoli destinati ad allietare le giornate dei piccoli ospiti del reparto di pediatria dell’Ospedale di Tolmezzo. Per quanto riguarda i lavori della futura sede del Circolo Culturale nell’ex ambulatorio c’è da dire  che per il momento sono fermi ma riprenderanno appena sarà possibile. Infine segnaliamo l’arricchimento costante della nostra biblioteca anche se per il momento non è disponibile al pubblico, appunto per i lavori che si stanno svolgendo, e l’inizio dell’archiviazione su cd delle foto che riguardano gli aspetti della nostra vita quotidiana presente, ma soprattutto passata. Questo è un altro nostro impegno e il lavoro, quando sarà ultimato, potrà senz’altro rappresentare una utile memoria per tutti noi. Concludendo, ringraziandovi per la pazienza, vorrei doverosamente ringraziare tutto il consiglio del Circolo Culturale, tutti i volontari che ci offrono la loro opera con sensibilità e disponibilità, le Istituzioni, sempre attente alle nostre esigenze e ai nostri bisogni ed infine tutte le associazioni presenti nel nostro paese per il lavoro insostituibile che esse svolgono: Afds, Ana, Giovins Cjanterins, Latteria sociale turnaria, con l’augurio a tutte di un proficuo lavoro e l’auspicio che le nostre forze e il nostro impegno non siano fine a se stesse ma possano lavorare in sinergia e collaborazione affinché il nostro paese ne tragga i migliori benefici. Grazie a tutti.

 

Sereno Puntel, presidente Ccr


Annuale cena dei donatori

marzo 13, 2009

Anche quest’anno, come consuetudine, si è svolta la cena del donatore e precisamente sabato 1 marzo presso l’albergo “Al Cacciatore”. La partecipazione alla cena è stata un record, ben 54 partecipanti! Un evento che non succedeva da molti anni. Una così massiccia partecipazione non può che riempirmi d’orgoglio, sia come presidente della sezione, sia come donatrice. E’ da segnalare soprattutto la numerosa presenza dei giovani che, non dobbiamo dimenticare, sono il futuro. Durante la cena sono stati premiati ben 11 donatori di cui un importantissimo riconoscimento va a Paolino Prodorutti che ha raggiunto le 75 donazioni, davvero un eccezionale traguardo sia personale sia per la sezione. Nel 2007 abbiamo avuto l’adesione di altri 3 nuovi donatori. Le donazioni sono state 67 di cui 63 di sangue intero e 4 di plasma. La serata si è aperta con il saluto del presidente e delle autorità presenti, in seguito la lettura del bilancio 2007 e le premiazioni. La cena è stata allietata da musica e da una ricca lotteria. Quest’anno il direttivo della sezione è riuscito dopo 2 anni ad ottenere un’uscita per l’autoemoteca che sarà presente a Cleulis il giorno sabato 22 novembre 2008 presso le scuole elementari di Timau-Cleulis in località “Muses”. Per la buona riuscita della giornata ci sarebbe necessità della donazione di ben 35 donatori di cui 30 effettivi e 5 riserve. L’adesione deve pervenire almeno 30 giorni prima presso l’albergo “Al Cacciatore” per poter eventualmente riuscire a raggiungere il numero. Se dovesse essere necessario anche le sezioni limitrofe quali Arta Terme, Sutrio, Cercivento si sono offerte di inviare alcuni loro donatori per raggiungere il numero di donatori necessari per la buona riuscita della giornata. Spero fin d’ora che siate presenti se possibile e numerosi soprattutto per dimostrare che Cleulis è sempre stata una sezione solerte e impegnata nella solidarietà. Per questo faccio appello a tutti coloro che desiderano donare e di tenersi pronti per quella data. Un ultimo ma non meno importante pensiero va alla nostra compaesana nonché fervente donatrice Tiziana Bellina che è prematuramente mancata. Spero che anche per gli anni a venire la sezione di Cleulis potrà distinguersi per la sua proficua attività a favore dei più bisognosi.

Marietta Bellina presidente Afds sezione di Cleulis