TimauCleulis salvo in seconda.

Verzegnis – TimauCleulis, questa è stata la partita decisiva che ha concluso il Campionato Carnico 2018… un campionato che per i Caprioli è stato altalenante fra alti e bassi, espressioni di buon gioco e di cattivo gioco. La partita era decisiva perché era un vero e proprio “dentro o fuori”, vale a dire: salvezza o rischio di retrocessione. Nonostante la sconfitta per 2 – 1, la fortuna ha sorriso alla nostra squadra, complice la concomitante vittoria della Nuova Osoppo nei confronti del San Pietro. I viola del Comelico (penalizzati di 20 punti durante la stagione in corso) erano infatti i diretti inseguitori del TimauCleulis ma avevano un solo risultato da fare per sperare di agguantare i Caprioli, ossia vincere. Così non è stato ed allora, nonostante la sconfitta, abbiamo potuto festeggiare la tanto agognata salvezza! A nus è lade ben! Però nel calcio ci sta che, ogni tanto, “vada bene”… perché il calcio è uno sport strano : una domenica puoi vincere giocando una grande partita con una delle squadre titolate alla promozione e la domenica dopo puoi perdere con l’ultima in classifica… probabilmente ci è mancata la giusta “garra”, la giusta mentalità, la giusta continuità (che avevamo trovato nello scorso campionato) e queste mancanze le abbiamo pagate… ma alla fine siamo ancora in seconda e il prossimo anno dovremo impegnarci, imparare dalle cose negative di questa annata e migliorarle per regalare a noi giocatori, allo staff tecnico, alla società ed ovviamente ai tifosi un altro anno in seconda! Magari un po’ più tranquillo di quello appena terminato. Cambiando argomento sportivo, l’inverno si sta avvicinando…ed allora ecco che gli atleti più grandi affinano gli intensi allenamenti in vista delle prime gare e gli sciatori più piccoli riprendono l’attività “pre-sciistica”. Visti gli eventi del 29-30 ottobre che resteranno indelebili nella nostra memoria, è doveroso fare un pensiero anche per la pista di fondo dei Laghetti di Timau, che è stata letteralmente spazzata via dalla furia del fiume e del vento. Alberi spezzati, tralicci piegati, interi tratti di pista portati via dall’acqua, l’impianto di innevamento rovinato: questo è lo scenario che si trova ai Laghetti e siccome l’inverno è alle porte ciò non è il massimo per la nostra Società ed, in generale, per la nostra comunità. Bisogna sperare che almeno qualcosa si riesca a recuperare e sistemare per poter garantire ai nostri atleti, a quelli dei cugini dell’Aldo Moro, a tutti gli appassionati ed anche ai turisti, almeno il primo tratto della pista innevato in maniera tale da continuare ad usufruire di questo splendido luogo. Bon Nodâl e Bon an a ducj.

Gabriele Primus

 

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