CHE ‘PACCO’ CARA REGIONE!!

Rischiamo, cari lettori, di trovarci sotto l’albero un pacco regalo niente male. Anzi. Più che un pacco dono, è proprio un “pacco” vero e proprio. E che pacco! Leggere per credere, a pagina 3, l’articolo che illustra gli sviluppi della questione elettrodotto. Lo so, qualcuno sarà anche stufo di vedersi servito su queste pagine, sempre il solito pastone dell’elettrodotto. Il motivo è uno e semplice: lo avete visto che succede in Val di Susa? La Tav scatena gli animi, fiumi di parole e di carta ne raccontano sviluppi e forme di protesta. Da noi invece no. Si mette tutto a tacere. Si mette il bavaglio.  Esiste un diritto all’informazione, e noi, al contrario degli altri, siamo fieri, orgogliosi di esercitarlo. Ci arrabbiamo e ci indigniamo. Io mi arrabbio quando vedo una maggioranza di governo regionale – che comprende i “verdi”, fior fiore di assessore locali, e anche quei consiglieri di sinistra-sinistra che in piazza a Paluzza si spellavano le mani applaudendo chi urlava la sua contrarietà – che dice, attraverso le sue veline, di essere favorevole al progetto. Io mi arrabbio quando vedo i manifesti del centro destra, che non si capisce bene dove voglia arrivare. Sta forse cavalcando slogan demagogici? Oggi è “contro”, ma all’inizio la sua posizione non era proprio, per nulla, scontata. Quel tentennamento lo ricordano tutti. Suvvia, non prendiamoci per il naso, questi giochetti politici li conosciamo molto, fin troppo, bene. Sento già odore di campagna elettorale. Nella prossima primavera, arriveranno le politiche, le provinciali, il referendum. Il pacco “elettrodotto” è una scatola a sorpresa, dalle inesauribili provvidenzialità. Senza fondo. Vincente. Sarà un Natale fatto di promesse, promesse, promesse e voti elettorali. Come dire: panettone e democrazia. Ma per i carnici sarà l’ennesimo boccone amaro. Auguri!

Oscar Puntel

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