Diamo i numeri

aprile 23, 2019

ANAGRAFE PARROCCHIALE – CLEULIS

Battesimi: 3

Matrimoni in parrocchia: 3

Matrimoni fuori parrocchia: 1

Prima Comunione: 4

Cresimati: 15

Defunti in parrocchia: 7

Defunti fuori parrocchia: 7

Messe celebrate: 155

Abitanti presenti: 340

 

ANAGRAFE del COMUNE DI PALUZZA anno 2018

Popolazione legale al censimento del 11.01.2011 n. 2372

Popolazione residente alla fine del 31.12.2018 n.2119

Di cui maschi n. 1042

Femmine n. 1077

di cui

in età prescolare (O/5 anni) n. 82

in età scuola dell’obbligo (6/16 anni) n. 178

in forza lavoro 1° occupazione (17/29 anni) n.242

in età adulta (30/65 anni) n.962

oltre 65 anni n.655

 

Nati nell’anno n.10

Deceduti nell’anno n.56

Saldo naturale: – 46

Immigrati nell’anno n. 52

Emigrati nell’anno n.45

Saldo migratorio + 7

Saldo complessivo naturale: – 39

 

In termini percentuali la popolazione residente nel ventennio è diminuita del 19%.

La popolazione con oltre 65 anni di età costituisce il 31% degli abitanti.

 

 

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Un remisj parom… il paîs al pâr plui pardabon

aprile 23, 2019

A è una idea ch’a mi balina pal cjâf da estât passade a jodi che i prâts ch’ai resta da seâ a son simpri di plui. Un trop di pioras e dos vacjes, chei pousj contadins restâts ch’ai siea i remisj lôr e encje chei di ata int e po cualche paesan ch’al siea par tegni net. Ducj lôr noi basta plui par fâ cuintra al bosc che plan plan al sta scjafoiant il nosti paîs. Las scoribandas simpri plui dispès di cerfs e cjavrûi tai cjamps e orts da nosta taviela a son la dimostrazion che il bosc ormai al è devûr di cjasa. L’unica soluzion par fermâ l’inesjorabil avanzada dal bosc a è chê di tornâ a seâ i remisj ator ator dal paîs partint da chei plui dongja. L’idea a sarès chê di cjatâsi un pâr di zornadas (sabidas) via pal estât e insiema tornâ a dâ respîr al nosti Cleulas. Ducj i paesans a son invidâts a contribuî: cui a seâ cu la falç o cul decespugliadôr, cui a riscjelâ, cui cu la cosse e cui a preparâ la marinda ai volontaris. Inutil dî che plui si è è miôr al è. La cuestion la stoi svilupant cun Danilo, president da l’Associazion ex-Lataria turnaria, ch’a mi pâr l’associazion plui apropriada a chest tipo di idea. Naturalmenti prin di procedi contatarin man man i proprietaris par domandâ il lôr benestâ. Chest in breif.

Par cui ch’al è interessât, si cjatin il 30 di Avrîl as vot di sera, aì di Peta, par definî miôr il dut.

Aprofiti par augurâ Buina Pasca a ducj i Clevolans, chei dongja e chei lontans!

Hans Puntel

 


Una fontana per Placcis

aprile 23, 2019

La proposta. Alla fine dell’assemblea della Latteria Sociale di Cleulis (ne parliamo ampliamente a pag. xx di questo numero), è stato presentata la proposta progettuale per la realizzazione di una fontana “Sot il tei” di Placis. Innanzitutto bisogna ricordare che a Cleulis, oltre al lavatoio, abbiamo un’unica fontana in “somp la vile” contro le undici presenti nell’abitato di Timau. Così è nata l’idea di progettare una fontana per riqualificare la piazzetta di Placcis. Il nostro compaesano Danilo Puntel ha avuto l’idea di inserire il manufatto sul sagrato della chiesetta appena restaurata di Gesù nell’orto. La fontana di forma semiottagonale verrebbe posta dinanzi alla chiesetta a ridosso del maestoso tiglio abbellendo un angolo di Cleulis in cui si svolge annualmente una serata a tema, appunto denominata “sot il tei”. Nell’idea di Danilo ci sarebbe anche di inserire in rilievo sui lati del pentagono della fontana lo stemma dei cinque cognomi che formarono il primo nucleo abitativo di Cleulis ovvero Puntel, Maieron, Primus, Micolino e Prodorutti. Di questi cinque cognomi siamo in possesso dei primi tre stemmi mancherebbero quelli dei Micolino e dei Prodorutti perciò chiediamo, a chi avesse notizia dei simboli araldici di queste due casate, di contattare direttamente Danilo Puntel o la redazione di Gleisiuta Clevolana. Tale opera verrebbe inserita nel progetto del comune denominato “Via dell’acqua” per valorizzare questa ricchezza di cui il nostro territorio è ricco. L’idea di Danilo è stata “messa su carta” dallo studio tecnico dell’architetto Peter Scarsini di Tolmezzo.

Luigi Maieron

La Controproposta. Una fontana per Placis: l’idea in sé non è male. L’acqua è sempre e comunque un simbolo di vita e un elemento di aggregazione. La nostra comunità, in fondo, si è strutturata, attorno all’acqua. Riportarla al centro di un borgo è sicuramente un fattore positivo. La cosa che però mi lascia perplesso di questo progetto è l’ingombro (1 e 60 di altezza e profondità, 3 metri di lunghezza, piedistallo incluso) e la collocazione (fronte chiesetta di placis). Come conseguenza, darebbe le spalle a chi arriva al borgo da Cleulis, la sua maestosità verrebbe nascosta dal tronco e la fontana stessa nasconderebbe la facciata della chiesetta. Probabilmente ci sarebbe la riduzione di uno spazio già stretto, per la piazzetta di placis. In molti però ricordano che a Placias, una fontana già esisteva: si trovava fra la casa della Lidia e la Chiesetta. E’ stata abbattuta in tempi relativamente recenti. E ne ignoro la motivazione. La mia contro proposta è quella di adattare in quello spazio il nuovo “manufatto”, nel punto dove già esisteva. Una fontana un po’ più piccola, insomma, sfruttando l’esistente. Lì sotto, probabilmente c’è già un sistema di arrivo e scarico dell’acqua, quindi per realizzarla non si dovrà spaccare mezza placias e distruggere radici dello storico tiglio. Cosa invece inevitabile per interrare e tirare i nuovi tubi, verso il centro della piazza. La fontana non “darebbe la schiena” a chi è in arrivo. Ne sarebbe invece un biglietto da visita, assieme alla cappella di Gesù nell’Orto. La piazzetta manterrebbe gli attuali ingombri. Buona anche l’idea di innestarci i simboli delle famiglie. Altro punto: che fine faranno i bidons das scovaças?

Oscar Puntel


Sguardo su gente, storie, cronaca di Cleulis e… dintorni

aprile 23, 2019

25 novembre 2018. Madonna da Salût. Festa molto sentita in paese è la ricorrenza della Madona da Salût, alla cui Messa solenne, seguono sempre i vesperi e la processione con la Madonna per le vie del paese. Quest’anno durante la liturgia erano presenti i coscritti della classe 1948, i settantenni, per ringraziare la Madonna per questo importante traguardo.

2 dicembre 2018. Concorso “Addobbando Paluzza”. Come capita da alcuni anni, l’Associazione Giovins Cjanterins partecipa al concorso per gli addobbi degli alberi di natale, a Paluzza, in occasione dei tradizionali mercatini natalizi, organizzati dalla Pro Loco locale. Un piccolo alberello quindi è stato decorato con una miriade di simpaticissime note rosse, simbolo che ricorda una delle attività principali dell’associazione: il canto appunto. L’albero è stato poi collocato nella borgata di Placis per tutto il periodo natalizio. Altri alberelli natalizi, sono stati collocati, sotto la Chiesa, all’ingresso del paese e all’incrocio tra Placis e via Raut per la decorazione di Cleulis nel periodo di Natale. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’associazione “Giovins Cjanterins” che ogni anno si dedica all’abbellimento del nostro paese con lucine colorate e tante bellissime decorazioni natalizie.

24-25 dicembre 2018. Natale con i Giovins Cjanterins. Il periodo natalizio è ricco di iniziative da parte dell’associazione, che ci tiene sempre ad allietare le feste con eventi un po’ per tutti. Si parte la vigilia di Natale, quando sul sagrato della Chiesa, vengono offerti the, vin brulè e ottimi biscotti, magistralmente fatti in casa con l’aiuto di Romel. Il giorno di Natale invece il pomeriggio è dedicato ai più piccoli con l’arrivo di Babbo Natale, che carico di doni, si ferma nella piazzetta del paese, a distribuire i suoi pacchetti a tutti i bambini. L’attesa viene ingannata dall’assaggio di squisite frittelle o bevendo qualcosa di caldo in compagnia di amici e parenti.

29 dicembre 2018. Concerto dell’Amicizia. Concerto ricco di emozioni quello di quest’anno, soprattutto perché il ricavato della serata è stato dedicato interamente alla famiglia di Arnaldo e Ursula, dopo il tragico evento che li ha colpiti agli inizi di novembre. Allietati dalle note e dalla musica del coro Teresina Unfer di Timau e dal coro Musicanova di Magnano in Riviera, la serata è stata motivo di riflessione e beneficenza, con tutti i presenti generosi e ben contenti di poter contribuire con una piccola offerta. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questa bella serata e il presentatore ufficiale Luigi che ha magistralmente diretto la serata.

23 febbraio. W il Carnevale! È tempo di Carnevale…Sabato 23 febbraio si è svolta la festa mascherata per bambini e non solo. Al pomeriggio tutte le mascherine si sono ritrovate nella piazza; da lì una lunga fila di bambini dai travestimenti più svariati si è spostata alla volta di Placis per la tradizionale foto “sot il tei”. Al ritorno la festa è continuata presso l’Albergo al Cacciatore tra coriandoli, stelle filanti, musica, crostoli a volontà e tanta allegria.

11 marzo. Inizio dei lavori all’altare maggiore in chiesa. Sono iniziati i lavori per la sostituzione dell’altare maggiore in chiesa. Dopo la rimozione del vecchio altare, sono state fatte operazioni di demolizione dei materiali e dei sassi, che si trovavano dietro il vecchio altare. Al termine di questi lavori, verrà creato un basamento in cemento e verranno sistemati gli scalini in marmo; successivamente verrà collocato il nuovo altare, lì dove c’era quello precedente. Il drappo rosso pitturato, la pala decorativa al centro e le statue degli angeli verranno solamente ristrutturate.

16 marzo. Tradizionale “lancio das cidulinas”. Ritorna il tradizionale lancio das cidulinas, in occasione di San Giuseppe. Come ormai accade da un paio di anni, sono i Giovins Cjanterins che si occupano della realizzazione della manifestazione e della creazione delle numerosissime rime che accompagnano ogni cidulina, in onore delle coppie, reali o inventate, di innamorati. Dopo l’accensione del grande fuoco al centro del prato su in Cuel das cidulas, la serata entra nel vivo subito dopo il suono dell’Ave Maria: dopo quelle dedicate a San Giuseppe, San Osvaldo e alle associazioni paesane, iniziano le rime per gli innamorati, per finire poi con quelle dedicate agli organizzatori. Ogni anno si danno appuntamento sul colle numerosi giovani che di anno in anno si cimentano nel tiro delle rotelle infuocate, sotto la guida delle “vecchie leve”, pronte a dare preziosi consigli su come lanciare las cidulas, il più lontano possibile. Quest’anno la cidulina più speciale era dedicata al nostro Don Tarcisio, con i nostri più sinceri auguri per una pronta guarigione e un rapido ritorno nelle nostre comunità.

a cura di Manuela Puntel


Il futuro della SS52bis

aprile 23, 2019

Abbiamo incontrato il sindaco di Paluzza, Massimo Mentil, per una chiacchierata sullo stato dei lavori dopo i gravi danni apportati nel nostro comune dall’alluvione di fine ottobre.

Come procedono i lavori per il ripristino della viabilità sulla statale 52 bis? «Il Comune in sinergia con la Protezione Civile regionale sta procedendo al rifacimento della difesa spondale del tratto eroso dopo l’alluvione di ottobre. Poi l’Anas farà il rilevato stradale che sarà di tredici metri circa. Abbiamo approfittato di questo disastro ambientale per ripristinare tutta la sponda sia dove essa era stata erosa sia verso l’abitato di Cleulis con il ripristino delle sponde fino alla briglia del Moscardo con il conseguente “raddrizzamento” del torrente But».

Quando la completa riapertura? «I lavori, con la conseguente riapertura della strada, si concluderanno entro la metà di giugno».

Con l’alluvione anche il depuratore che si trovava presso la Gleria è stato travolto e portato via per decine di metri dalla forza delle acque. Che fine farà? Verra ricostruito uno nuovo? «Il depuratore verrà rimosso in toto dall’alveo del fiume dalla Protezione Civile regionale mentre il CAFC sta valutando se rifare un nuovo depuratore dov’era il precedente oppure fare un collegamento con il depuratore di Paluzza cui far confluire tutte le acque di Cleulis e Timau. Nel frattempo, fino a che non saranno terminati i lavori, la tassa di depurazione verrà sospesa per tutti i cittadini di Cleulis e Timau. Questi lavori termineranno entro la fine dell’anno».

Per quanto riguarda il patrimonio boschivo pesantemente danneggiato come si sta procedendo? «In queste ultime settimane si stanno rimuovendo tutti gli alberi caduti presso le località dei Orts, Cenglarins, Gleria e i Laghetti di Timau. Il Comune si è mosso rapidamente appaltando a due ditte locali, De Infanti e Cigliani, i lavori della rimozione del legname a prezzi di mercato di 20/22 euro al metro cubo non attendendo la svalutazione di esso che nei mesi successivi si è puntualmente verificata facendo crollare il costo del legname a 10/15 euro al metro cubo».

 

Questa esperienza seppur nella sua devastazione cosa le ha lasciato? «Ho visto quanto potente può essere la forza della natura. Ma ho potuto anche constatare come le istituzioni e i cittadini se collaborano all’unisono possono fare grandi cose. Questi eventi li avremo sempre più frequentemente perciò bisogna lavorare sghiaiando i letti dei fiumi e mettendo in sicurezza le loro sponde».

Luigi Maieron


La riconoscenza del parroco

aprile 23, 2019

Carissimi,

Vi scrivo mentre sono in convalescenza, ospite di mia sorella e so che riceverete questo messaggio quando sarò già con voi. Un grave problema cardiaco che ha richiesto un immediato ricovero all’ospedale di Udine mi ha portato molto vicino alla morte con pochissime speranze di un recupero. In questo tempo vi ho sentiti tutti molto vicini e giustamente preoccupati. Mi pareva, quando stavo là intubato e immobile su quel letto, che foste tutti attorno a me. Ho udito le vostre preghiere, il vostro affetto e così non mi sono sentito solo. Ma poi, con sorpresa anche dei medici sono “tornato di qua”. Bravissimi medici e personale infermieristico, sempre con il sorriso sulle labbra, gentili e pazienti, sempre pronti per qualsiasi necessità, sono stati determinanti nel miglioramento delle mie condizioni fisiche. Ma, lasciatemi anche aggiungere la mia convinzione che qui ci sta anche il “dito” di Dio. Se Lui mi ha dato ancora alcune opportunità di vivere è perché è suo desiderio che questo “dono” venga ancora offerto per il bene delle anime. Sono infatti convinto che per me è molto importante celebrare quotidianamente l’Eucarestia , accettando anche i nuovi limiti sopraggiunti e essere in mezzo a voi come il sacerdote che ci ricorda che sopra di noi c’è un Dio che è Padre e ci ama.

Il mio Grazie! Il nostro Arcivescovo si è preso a cuore il disagio che si è dovuto affrontare in questo tempo di assenza del sacerdote e ha nominato don Harry, parroco di Sutrio, Cercivento Treppo e Ligosullo anche Amministratore delle nostre 3 parrocchie. Un carico pastorale non da poco per il nostro don Harry che fortunatamente è ancora in età e gode di discreta salute. Lo ringrazio per aver accettato e soprattutto per la sua disponibilità anche per il futuro a continuare a sostenermi. Altri sacerdoti si sono avvicendati durante questo mese e mezzo nelle cerebrazioni domenicali e anche questi voglio ringraziare anche perché lo hanno fatto senza alcun compenso economico. E un grazie sincero a tutti coloro che si sono dati da fare perché questi sacerdoti potessero trovare le chiese aperte e pronte per le celebrazioni e non solo, sono riconoscente pure a coloro che si sono resi disponibili per tutte le altre operazioni che una parrocchia è chiamata a svolgere.

Quale futuro? Purtroppo, come ognuno può capire, per quel che mi riguarda non sono in grado di fare alcun progetto per il futuro. Ho deciso per ora di ritornare in canonica a Paluzza, incoraggiato anche dal fatto che don Harry mi ha assicurato la sua collaborazione. Giorno per giorno vedrò quello che potrò fare. Le persone con cui parlo mi raccomandano prudenza e le ringrazio per la loro preoccupazione, bisogna però cercare di capire anche me! Quel tempo che il Signore mi ha ancora concesso non dovrà essere solo per me, ma anche un dono per le persone che Lui mi ha affidato.

Al Signore non posso chiedere nulla di più, perché molto mi ha dato e gli rendo solo grazie per tutto quello che ho ricevuto in quasi 47 anni di sacerdozio.

Buona Pasqua a tutti, carissimi!

Il Signore è risorto, è il vivente. Alleluja!

 

Siôr Santul, don Tarcisio

 

 


Assemblea della Latteria

aprile 23, 2019

Domenica 10 marzo si è svolta l’annuale assemblea della Latteria Sociale di Cleulis presso la sala riunioni dell’albergo al Cacciatore. Oltre a quindici soci erano presenti all’assemblea anche il sindaco Massimo Mentil e l’assessore all’agricoltura Piermario Flora. Dopo la relazione morale e finanziaria del presidente Danilo Puntel, si sono svolte le votazioni per il rinnovo delle cariche del consiglio della Latteria. Questi i nomi con il maggior numero di voti che formeranno il nuovo Consiglio Direttivo dell’associazione Latteria di Cleulis: Danilo Puntel, Luigi e Tullio Maieron, Sereno e Erwin Puntel, Giordano Maieron, Lucia, Beppino, Celso, Paolo e Casimiro Puntel. Dopo l’intervento del sindaco e dell’assessore che hanno parlato della situazione del comparto agricolo e di quanto il Comune sta facendo per migliorarlo l’assemblea si è conclusa con un apprezzato momento conviviale.

Nella Relazione morale e finanziaria, si è fatto il punto sulla domanda di contributo per i lavori di manutenzione straordinaria dello stabile della latteria e nello specifico nell’esecuzione ex-novo di tre canne fumarie e di due impianti termici alimentati con idrostufa a pellet. Detta domanda non è stata accolta per mancanza di risorse da destinare all’associazionismo locale.

Infine, ci si auspica che in tempi migliori venga fatto un intervento radicale su tutto il fabbricato per una ristrutturazione ed adeguamento antisismico, il superamento delle barriere architettoniche, l’adeguamento dei servizi igienici e quant’altro necessario per far sì che lo stabile possa accogliere in maniera ancora più funzionale ed efficiente le già cinque associazioni presenti in loco. Questo appello viene rivolto alle autorità amministrative presenti e assenti. Il bilancio dell’Associazione Culturale Latteria Sociale di Cleulis viene chiuso per l’anno 2018 con un attivo di euro 1975,98.

Danilo Puntel

 

Una guida sulla mostra. L’anno 2018 appena trascorso si può annoverare come l’anno della divulgazione e della pubblicità ovvero della promozione della nostra associazione e della sua annessa sala museale. Nello specifico, si è provveduto con il supporto di Carnia Musei, alla realizzazione di un depliant monografico dal titolo “Mostra Permanente ex Latteria di Cleulis”. Tale opuscolo riporta in maniera sintetica le caratteristiche tecniche dei locali e dell’attrezzatura in uso all’epoca presso l’allora “Latteria Sociale Turnaria” il tutto corredato da scorci fotografici. Tutto ciò ci permette di inserire la “Mostra Permanete” nel circuito della rete museale di Carnia Musei che riunisce le più significative realtà museali ed espositive disseminate sul territorio carnico.