Già la pubblicità ha messo in moto la sua potente macchina e, a modo suo, ci ha annunciato che il tempo del Natale è alle porte. Certamente nelle nostre famiglie si farà molta attenzione negli acquisti, vista anche la crisi che c’è nell’aria e si dirà subito che sarà un Natale dal tono minore. Ma per noi cristiani un Natale non lo si misura sulla quantità del denaro da spendere o sulle possibilità di accedere a viaggi più o meno esotici e ancora non si potrà ridurre a un babbo natale, o alla befana, ai cenoni e settimane bianche e forse dimenticando del tutto il Festeggiato. Il Natale è ben altra cosa! Infatti in questo tempo santo noi cristiani ricordiamo il Mistero Centrale della nostra fede: Gesù Cristo – il Verbo di Dio – fatto uomo. Ecco, forse le minori disponibilità finanziarie, ci costringeranno a ritornare un po’ al vero spirito del Natale. Non possiamo, infatti, comportarci in questa festività nel modo nettamente contrario al messaggio che ci viene da quella culla, da quella grotta, da quel Dio che, solo per amore, non disdegna di scendere dal suo Cielo ed abbracciare la nostra condizione umana. Il Natale è Amore, è Carità, è Perdono, è Pace, è sentirsi tutti una grande famiglia… Guardiamoci attorno e vedremo che quanto più ci allontaniamo dal Signore, tanto più cresce l’oscurità, la paura, l’indifferenza, lo smarrimento, l’odio…Accogliamolo invece e in noi ritornerà la Luce, la Pace, la Serenità del vivere.
GLI AUGURI
E a Natale ci si porge pure gli auguri…Anch’io lo voglio fare a tutti attraverso le pagine di Gleisiuta Clevolana e non mancherò di farlo anche dall’altare.
Auguri ai bambini.
Il Natale è la nascita di un BAMBINO. È la festa dei bambini. Penso ai quattro piccoli che in questi ultimi 12 mesi a Cleulis hanno aperto i loro occhi alla vita e hanno ricevuto la grazia del battesimo. Sono un grande dono per tutta la parrocchia ed è doveroso un GRAZIE ai loro genitori che li hanno accolti. Certamente non sono tanti e queste poche nascite non compensano coloro che la morte o l’emigrazione ci hanno portato via e forse è per questo che per noi ogni nascita è preziosissima e viene salutata con gioia da tutta la comunità. Aggiungo un pensiero ai nostri bambini che frequentano la catechesi e soprattutto ai bravi chierichetti che ancora vengono a servire la S. Messa festiva e feriale delle 7.30 del mattino, come nei nostri tempi passati. Il chierichetto, nella messa, è il più vicino al sacerdote e a Gesù.
Auguri ai giovani.
Nella nostra comunità di Cleulis c’è un bel gruppo di ragazzi e ragazze che fanno onore al loro paese. Sono presenti nelle attività comunitarie e soprattutto nella chiesa. Vorrei raccomandare a loro di non cedere alla tentazione dell’individualismo e di fidarsi sempre di Dio che non ci toglie alcuna libertà, ma sempre ci indica la strada della felicità e ha la pazienza anche di attenderci quando noi seguiamo altri itinerari. Un paese e una chiesa senza giovani sono senza futuro. Auguri, carissimi, il Cristo vi apre le sue porte!
Auguri alle famiglie.
Oggi si parla tanto di famiglia e si fanno le più disparate proposte. La Chiesa continua a proporre il modello evangelico, anche se un numero sempre maggiore di giovani lo trova poco praticabile. Viviamo in tempi in cui l’amore e il sesso vengono banalizzati fino al punto che anche la persona umana non ha più valore in sé, ma soltanto fino a quando può servire al nostro egoismo! Ed ecco le conseguenze che tutti abbiamo sotto gli occhi. Vorrei incoraggiare le nostre buone famiglie che qui non mancano…Vorrei che il Signore fosse presente nelle nostre case e fosse Lui ad illuminare la vita degli sposi. Un saluto ed un augurio speciale alle due nuove famiglie che si sono formate e rimaste a Cleulis: quella di Giuliano Puntel e Monica Bidoli e quella di Shuan Screm e Ingrid Esposito venuti da Paularo.
Auguri agli anziani.
E’ con profondo rispetto che mi rivolgo a loro perché conosco bene qual è stata la loro vita e su quali valori hanno impostato, a suo tempo, le loro famiglie. Saluto quelli che si trovano nella Casa di Riposo e quelli che hanno la fortuna di rimanere nelle loro case, fra i quali il decano del nostro paese Matteo (Viti) Puntel di Aip di 97 anni. Grazie a suor Caterina che periodicamente visita i malati e porta la comunione; spero così non si sentano abbandonati. Buon Natale anche a loro che, anche se non possono più fare molto perché la vita si è consumata nei sacrifici sostenuti, la loro preghiera giunge dritta al cuore di Dio.
Auguri ai miei collaboratori.
Senza di loro il parroco sarebbe bloccato e non potrebbe in alcun modo sostenere tutti gli impegni che le sue parrocchie comportano. Spero che non si stanchino di amare la loro chiesa e la loro comunità…e mi rivolgo alle catechiste, alle canterine, ai Consigli Parrocchiale ed economico, a coloro che si dedicano al decoro della chiesa e sostengono la preghiera comunitaria e la liturgia, alla redazione del Bollettino. Per la seconda volta la richiesta di un contributo da parte della Regione non è stata accolta e dovremo aspettare ancora per mettere un po’ di ordine all’interno della chiesa. Grazie a tutti e Dio vi ricompensi.
Auguri ai nostri emigranti.
Se mettiamo insieme i discendenti dei cleuliani emigrati in varie parti del mondo dovrebbero essere alcune migliaia. Molti di essi hanno la curiosità di conoscere le loro origini, alcuni sono venuti e accolti sempre con grande gioia e un po’ di curiosità dalla nostra comunità. Con noi sono rimasti alcuni anni i fratelli Jadir e Jamir che qui hanno lavorato e poi realizzato in Brasile un progetto che si erano prefissati per il loro futuro. Ora non sono più qui con noi, ma il tempo passato insieme resterà come un marchio nel loro cuore e nella loro mente. E’ presente ancora Tacio che speriamo, come è suo desiderio, resti qui un domani come sacerdote della chiesa udinese. Il nostro Bollettino Parrocchiale unisce noi e tutti i cleuliani sparsi per il mondo come in una grande famiglia. Saluto e abbraccio tutti perché non solo sento il vincolo del sangue, ma anche mi vedo un po’ parroco di tutti loro.
E’ NATALE! Significa che la notte lascerà il posto alla luce del giorno. E’ la Luce di Cristo che rischiara le tenebre che molto spesso avvolgono il nostro cammino su questa terra. Il Signore non ci abbandona mai; è Lui che ci porta Pace, Amore e Speranza!
A ducj i paisans e emigrâts, cun dut il cûr, augurìn BON NODÂL e BON 2008
Il siôr santul Don Tarcisio Puntel
Pubblicato da ivan