Artisti per Pakai

A tutt’oggi il Trio Pakai è ricordato come l’ensemble folkloristico più rappresentativo della cultura musicale friulana. La storica formazione carnica capitanata dal leader indiscusso Amato Matiz, noto a tutti come “Pakai”, ha fatto ballare e sognare un’epoca. Pakai alla fisarmonica, Genesio Puntel al contrabbasso, Paolo Morocutti alla chitarra e la voce di Stefano Paletti. Il loro irresistibile e personalissimo stile musicale, ancora oggi amato e stimato ben oltre i confini regionali, è stato dalla fine degli anni Sessanta agli inizi degli anni Ottanta uno dei leitmotiv più seguiti nel panorama del fisarmonicismo mitteleuropeo. Da un po’ di tempo avevamo il forte desiderio di organizzare un evento che rendesse omaggio e celebrasse le gesta di questo memorabile trio. L’idea era quella di indire un concorso per fisarmonicisti e si è potuta concretizzare in particolare grazie all’intervento dell’Associazione Musicale della Carnia. La proficua collaborazione tra quest’ultima e la nostra Associazione e il fondamentale sostegno del Comune di Paluzza, di Carniarmonie e altri sponsor hanno permesso che il 24 settembre 2011 tosse organizzato il Primo Concorso Internazionale Fisarmonicistico “Trio Pakai”, al quale hanno partecipato ben 25 fisarmonicisti provenienti da diverse parti della regione, dal Cadore, dalla Slovenia e dalla Carinzia. Il concorso ha visto la partecipazione di 4 categorie: Junior, Giovani, Senior-repertorio Folk e Senior-repertorio classico-varieté. Le selezioni si sono svolte durante tutto il pomeriggio presso la sala della parrocchia di Timau, dove i candidati si sono esibiti sotto lo sguardo attento di una giuria formata da affermati musicisti e quello entusiasta del pubblico presente. Prima delle premiazioni, presso l’albergo “al Cacciatore” i concorrenti hanno avuto modo di degustare i cjalsons nella variante cleuliana. Infine, l’appuntamento al bar Pakai (e dove se no?) per l’ultimo atto: le premiazioni. Evidente il dominio degli sloveni che in tutte le categorie hanno occupato almeno uno dei tre gradini del podio. Al giovane carnico Bruno Tavoschi è stato invece assegnato il premio della critica: il suo talento ricorda un certo Amato Pakai! La serata è poi proseguita in un’atmosfera di amicizia e di allegria, proprio nello stile che Pakai amava. Il grande apprezzamento che tutti hanno espresso al comitato organizzatore ci lusinga ed è uno stimolo a ripetere l’evento negli anni a seguire. Un grazie alle tante persone, enti e associazioni che ci hanno offerto il loro disinteressato contributo affinché la manifestazione potesse avere il maggior successo possibile. Infine un ringraziamento particolare va al maestro Giovanni Canciani per aver fin da subito appoggiato con entusiasmo l’idea e ad Alessio Screm, instancabile direttore artistico del concorso, assieme con il quale abbiamo condiviso ogni fase di questa sorprendente avventura.

I Giovins Cjanterins

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