4 – 7 agosto 2011. Festa e sagra di Sant’Osvaldo. La festa del santo patrono è iniziata giovedì 4 agosto con la proiezione sotto il tendone posto nel piazzale del bar Pakai, del cortometraggio “Dut al fâs mistîr: un sabide d’estât in mont” edito della nostrana casa cinematografica PMP. Il filmato racconta in maniera spassosa e divertente i lavori e la vita tranquilla che si svolge in montagna. Interpreti sono dei nostri compaesani che si sono calati nella parte in maniera esemplare e, a sentire gli applausi e le risate del pubblico, sembra veramente che tutto ciò debba avere un seguito. Il giorno dopo, festa di Sant’Osvaldo, la messa è stata concelebrata da tre sacerdoti presso la palestra delle scuole di Cleulis. Nel pomeriggio dopo il canto dei vespri in latino si è svolta la processione per le vie della borgata della Gleria. Questa celebrazione verrà ricordata dai valligiani e dai numerosi emigranti, giunti come ogni anno da ogni dove, come un avvenimento storico ed eccezionale perché non era mai successo nella storia pluricentenaria di questa festa che Sant’Osvaldo venisse portato in processione nella borgata della Gleria. Gli abitanti di questo borgo si sono premurati con orgoglio e passione per accogliere degnamente il passaggio del Santo nelle “loro” strade con bandierine e festoni. La serata è proseguita sotto il tendone della sagra con gli immancabili “cjalsons”. La serata di sabato, visto l’enorme successo dell’anno scorso, è stata dedicata al country e anche quest’anno ha fatto il tutto esaurito grazie anche alle nostre compaesane che si sono esibite nel ballo in maniera fantastica. Domenica si festeggiava Sant’Osvaldo a Sauris e come accade da alcuni anni un nutrito gruppo di Clevolans si è recato nella vai Lumiei con il gonfalone del “nostro” patrono per parteci¬pare alla messa e alla processio¬ne a lui dedicata. L’ultima serata della quarantacinquesima sagra dei “Cjalsons” si è conclusa con l’esibizione nostalgica e sentita del mitico trio Pakai.
21 agosto. Festa alpina sul Cuel da Mude. Anche quest’anno gli alpini hanno organizzato sul Cuel da Mude, sopra il paese, la festa alpina sempre molto partecipata. Dopo la messa celebrata da don Santo è stato servito il rancio alpino che è letteralmente andato a ruba.
12 settembre. Messa nella Cappella di Placcis. Come è ormai consuetudine gli abitanti della borgata di Placcis hanno organizzato una serata assieme al compaesano acquisito mons. Pietro BrolIo. Dopo la messa celebrata dal vescovo emerito è stato servito il rinfre¬sco “soi dal tei” condividendo cosi in maniera semplice e genuina una serata di fine estate.
26 settembre. Lavori Pecol. A quasi un anno dalla sua chiusura per caduta massi (19 novembre 2010) sono iniziati i lavori del Pecol. I lavori consistono nel rifacimento dei muretti di sostegno, nella pulizia del sottobosco soprastante e nella predisposizione di due nuovi punti luce oltre a quello esistente. La via Pecol è sempre stata la via pedonale per eccellenza per raggiungere l’abitato di Cleulis ed è per questo che la sua sistemazione e conseguente riapertura erano attese con una certa impazienza.
2 ottobre. Tratôr Day. Presso il piazzale del bar Pakai si sono ritrovati i “migliori amici meccanici” di chi vive e lavora in montagna, ovvero i trattori e le “Api”. Questi macchinari sono un aiuto indispensabile per il trasporto di legna, letame, fieno, ecc. quasi ogni famiglia del paese infatti è provvista di questo aiuto perciò un gruppo di amici ha pensato di organizzare un paio d’anni fa questa festa a loro dedicata. Dopo la sfilata dei mezzi agricoli si è servito il pranzo per tutti i partecipanti tra racconti e aneddoti riguardanti le imprese fatte con tali mezzi.
30 ottobre. Presentazione libro. Nel pomeriggio dell’ultima domenica di ottobre si è svolta presso la sala dell’albergo al Cacciatore la presentazione del libro di Gianni Oberto e Albina Srizzai “Sui sentieri di Carnia…orme di religiosità”. Questo volume ricco di oltre quattrocento pagine racconta con l’aiuto di bellissime fotografie i segni di religiosità sparsi nei Comuni della Carnia. Anche l’abitato di Cleulis, ricco di ancone votive, è citato nel libro con las maines di Cuel das Cidules, di Leon, di Micul, da Mestin, dal Tuc e il Sign6r dal Puint e l’arcagnul Rafaêl di Teu dal muini.
20 novembre. Madonna della salute. Questa festa datata 1905 è stata istituita dai nostri emigranti ed è molto sentita nella nostra parrocchia. Infatti la palestra era gremita di fedeli per la messa solenne. Nel pomeriggio, dopo i vespri cantati in latino la statua della Madonna della Salute, come accaduto il 25 settembre per san Antonio, è stata portata in processione per le vie della borgata della Gleria.
30 novembre. Si rientra in Chiesa? E’ una domanda che molti a Cleulis si pongono in questi giorni, visto che i lavori sono in fase di completamento. Dopo essere stati rifatti gli intonaci, anche il soffitto a cassettoni e l’impianto elettrico stati ultimati da alcuni giorni perciò la comunità di Cleulis dopo più di cinque mesi fuori dalla propria chiesa (ultima Messa il 19 giugno) anela di poter celebrare il Santo Natale nella propria Casa. Mentre andiamo in stampa le notizie su quando si rientrerà sono ancora vaghe ma da parte degli addetti ai lavori serpeggia un certo ottimismo che ci fa sperare di poter cantare “Lusive la lune” sotto il nuovo soffitto della nostra chiesa.
a cura di Luigi Maieron
Pubblicato da sarute 
